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Sguardi sul futuro del multilateralismo

28 Aprile 2025
Sguardi sul futuro del multilateralismo

Negli ultimi decenni il multilateralismo ha rappresentato un pilastro fondamentale delle relazioni internazionali. Questo approccio, che promuove la cooperazione tra più stati su questioni di interesse comune, è stato cruciale per affrontare sfide come il cambiamento climatico, il commercio, la sicurezza internazionale e le crisi economiche. Il multilateralismo si riferisce a un sistema di relazioni internazionali in cui più paesi collaborano per raggiungere obiettivi comuni. Pensare oggi al multilateralismo significa immaginare che le sfide globali, il mantenimento della pace e la stabilità internazionale siano questioni che vengano gestite a livello globale con l’obiettivo di una gestione comune. Attraverso organizzazioni come le Nazioni Unite, l’Organizzazione Mondiale del Commercio e l’Unione Europea, gli stati possono discutere e negoziare su questioni che vanno aldilà dei confini nazionali. Questo approccio ha portato a importanti successi, come il Protocollo di Kyoto e l’Accordo di Parigi sul clima.

Tuttavia, il futuro del multilateralismo si trova di fronte a numerose sfide che potrebbero influenzarne l’efficacia e la rilevanza. 

Sono molte infatti le sfide future che interesseranno il multilateralismo. Il nascente nazionalismo di alcuni paesi rappresenta di certo uno tra i primi scalini da superare. Negli ultimi decenni abbiamo assistito ad una crescita di volontà autonomiste di diverse nazioni. Alcuni leader politici hanno spesso protetto gli interessi nazionali senza badare ai principi della cooperazione internazionale, non considerando la solidarietà tra nazioni. La presa di accordi globali, negli ultimi decenni, è infatti minata anche dalle continue fratture tra paesi e al rischio dell’insorgere di blocchi di potere, come accade tra gli Stati Uniti e la Cina. 

Negli ultimi anni è difficile stabilire se a detenere l’ordine mondiale sia l’unipolarismo, soprattutto dopo la nascita di sistemi sempre più frammentati e dopo il ritorno dei vari nazionalismi. La Russia e la Cina hanno sicuramente giocato un ruolo chiave nel riassetto mondiale. Oggi il mondo è governato da una tendenza al multipolarismo, quindi le relazioni politiche vengono gestite da diversi attori che cercano di influenzare la comunità internazionale. Tuttavia a dettare l’ordinamento mondiale sembrano essere solo gli USA e l’Europa, quindi i paesi occidentali.

Anche il cambiamento climatico rappresenta un tema urgente che il sistema globale è tenuto ad affrontare. La necessità di un’azione collettiva è una questione assodata, ma le sostanziali diversità esistenti tra i paesi sviluppati e in via di sviluppo limitano i negoziati tra le nazioni. La migrazione verso un tipo di economia più sostenibile dovrebbe essere oggetto di un impegno comune, tuttavia le nazioni portano avanti obiettivi divergenti. 

Un’altra questione che crea controversie tra le diverse nazioni è quella riguardante la tecnologia e la cybersecurity. L’avvento del digitale ha portato nuove sfide per il multilateralismo dal momento che l’istituzione di una regolamentazione delle tecnologie emergenti rappresenta un motivo di divergenze tra molte nazioni. Anche la diffusione del Covid-19 ha posto sotto i riflettori l’urgenza di prepararsi ad una visione globale in merito alle pandemie e alla salute mondiale. L’epidemia da Coronavirus infatti ha dato modo agli esperti di sottolineare l’importanza di una cooperazione globale nella salute pubblica. Tuttavia, le diverse distribuzioni dei vaccini tra i paesi, tra quelli in via di sviluppo e quelli sviluppati, hanno messo in risalto una forte differenza nelle risposte nazionali all’emergenza. E in questo il sistema multilaterali si è rivelato abbastanza fragile. Proprio per questo, un’altra sfida per il futuro è quella di raggiungere accordi univoci tra paesi in materia sanitaria.

Il multilateralismo rappresenta quindi un elemento cruciale per affrontare le sfide attuali. Ma lo sarà ancora di più, secondo alcuni studiosi, solo se il sistema si aprirà anche ai nuovi attori non occidentali. La cooperazione tra stati consentirebbe di sviluppare soluzioni condivise intorno a questioni complesse come il cambiamento climatico, le crisi sanitarie e i conflitti geopolitici. Inoltre potrebbe offrire la possibilità di promuovere la pace, la stabilità e la sostenibilità a livello globale. È importante quindi che le nazioni continuino a camminare verso questa direzione, constatando che il dialogo e la condivisione possano essere la base per un futuro egualitario nel mondo.

Per la Redazione

Elisabetta Di Cicco

Sergio Mattarella sul Futuro del Multilateralismo

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