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Equinozio di Primavera

20 Marzo 2025
Equinozio di Primavera

Si sa, la natura si risveglia in primavera; in questo periodo dell’anno il giorno inizia a durare più della notte, la scuola si avvia alla sua conclusione, e le temperature diventano miti, tendenti al tepore d’una torta di mele appena sfornata. Questo, chiaramente, porta molti a sentirsi in estasi, ad avere più disciplina, a entrare in connessione con il ‘mondo invisibile’. Non è quindi un caso che la Giornata Internazionale della Felicità sia stata fissata al 20 marzo, giorno precedente l’equinozio.

Da un punto di vista tradizionale, questa data è estremamente importante: basti pensare alla Pasqua cristiana, che si verifica sempre in una data compresa tra il 22 marzo e il 25 aprile. Di seguito, l’analisi del significato simbolico-culturale della primavera, e come questo si riflette nelle varie tradizioni (specificamente cristiana, pagana e indiana).

Nella Cultura di Massa

Come detto, nell’immaginario collettivo la primavera è stagione di rinascita; l’astrologia occidentale associa a questa stagione i segni dell’Ariete, del Toro e del Gemelli, caratterizzati – guarda caso – da un temperamento gioviale. Ricerche condotte in America hanno tra l’altro confermato che – statisticamente – chi nasce in primavera, nel corso dell’età adulta, tende ad avere un maggior benessere psicologico. Sono stati elaborati diversi parallelismi tra la primavera e categorie tradizionali Occidentali:

  • Quattro elementi: aria;
  • Età della vita: infanzia e adolescenza;
  • Punti cardinali: Est;
  • Temperamenti umorali: sanguigno;
  • Giornata: mattino;
  • Opera alchemica: albedo.

Gli italiani, inoltre, celebrano in primavera: 

  • la festa mobile della Pasqua, cui sono collegate la Settimana Santa e il Lunedì dell’Angelo;
  • l’anniversario della liberazione d’Italia;
  • la festa dei lavoratori
  • la festa della Repubblica Italiana.

Il carattere gioviale della primavera ha inoltre dato origine alla tradizione goliardica del pesce d’aprile.

Nel Cristianesimo

La festa cristiana e culturale della Pasqua, che celebra la Resurrezione di Gesù – avvenuta, secondo il Nuovo Testamento, dopo tre giorni dalla sua crocefissione (agita sul Calvario dai Romani) e dalla sua sepoltura – è il culmine della Passione di Gesù. La Pasqua è preceduta dalla Quaresima, un periodo di digiuno, preghiera e penitenza. Principale solennità del cristianesimo, la Pasqua è una festa mobile – ma, poiché rappresenta una felice nascita a vita nuova, si compie sempre entro un mese dall’equinozio primaverile.

La settimana di Pasqua, per i cristiani, è Settimana Santa; questa è caratterizzata dal Triduo Pasquale: Giovedì Santo (commemorazione della ‘lavanda dei piedi’ e dell’Ultima Cena), Venerdì Santo e Sabato Santo. La celebrazione del Triduo accomuna il cristianesimo Occidentale e Orientale. 

La Pasqua è seguita dal Tempo Pasquale, che termina a Pentecoste; nel 39° giorno del Tempo Pasquale i cristiani celebrano l’Ascensione. 

Come detto, la Pasqua e le relative festività sono feste mobili. La loro data varia secondo i cicli lunari; questa data viene infatti calcolata in base a un calendario lunisolare simile al calendario ebraico. La Pasqua si svolge al primo plenilunio dopo l’equinozio di primavera, e determina – come già spiegato – i tempi liturgici della Quaresima e della Pentecoste. 

La Pasqua cristiana deriva concettualmente dalla Pasqua ebraica. Le usanze pasquali cristiane comprendono: servizi all’alba, saluti, decorazioni, sfilate pasquali, il coniglietto pasquale, caccia alle uova, cibi tradizionali pasquali e uova di Pasqua. Nel Tempo Pasquale, inoltre, i cori architettonici vengono decorati con il giglio pasquale. 

Nel Paganesimo

I pagani, all’equinozio di primavera, celebrano ‘Ostara’. La festa, di origine germanica, celebra la dea Eostre, la cui venerazione è stata diffusa in tutta Europa dalle invasioni germaniche. Eostre era la dea del focolare, paragonabile a divinità indo-europee come Estia (Grecia) e Vesta (Impero Romano).

Ostara, coincidente – per l’appunto – con l’equinozio di primavera, celebra la vita; anche questa festa, dunque, è caratterizzata da giovialità. I seguaci ‘wiccani’ del neopaganesimo hanno recuperato i rituali ierogamici che venivano svolti in questa data dai germani.

Presso gli anglo-sassoni il mese di aprile era consacrato alla dea Eostre. 

Con l’affermazione del cristianesimo Ostara è stata assimilata dalla Pasqua, la quale ne ha assunto anche dei simboli – tra cui il coniglio pasquale, simbolo di fertilità.

In India

Presso i Tamil l’equinozio di primavera è un tempo di grande gioia: è in questo giorno, infatti, che cade il Capodanno.

Le case vengono adornate con disegni colorati di Kolam.

I disegni ‘Kolam’ sono incantevoli motivi realizzati con farina di riso all’ingresso delle case. Il Capodanno Tamil è inoltre caratterizzato da piatti tradizionali, quali il Sakkarai Pongal (dolce) e il Mango Pachadi (piccante). Il Sakkarai Pongal è un piatto a base di riso, di jaggery e di burro chiarificato; il Mango Pachadi, invece, è un mango condito con jaggery e spezie.

A seconda dei gusti e delle tradizioni si potrebbe aggiungere molto altro ma chiudo con la cosa più importante cioè augurare a tutti una buona rinascita!

Per la Redazione

Christian Trevisti

Marina Rei – Primavera 

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