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BEM-VINDAS EM MOÇAMBIQUE

29 Febbraio 2024
BEM-VINDAS EM MOÇAMBIQUE

Lasciando alle spalle casa, l’Italia, e la realtà che ci ha sempre accompagnate, Elisa e Silvia, Corpi Civili Di Pace per l’organizzazione Mani Tese in Mozambico, ci troviamo immerse nella città di Quelimane, situata in una delle regioni più svantaggiate del Mozambico, la Zambesia.

Qui, ci troviamo di fronte a sfide complesse legate all’insicurezza alimentare e alla vulnerabilità ambientale.

Pratiche agricole arretrate, bassa fertilità del suolo e impatti dei cambiamenti climatici come siccità e cicloni tropicali, hanno plasmato un contesto in cui la popolazione si trova a dover affrontare quotidianamente la scelta tra tutela dell’ambiente e necessità di garantire sussistenza e guadagno.

La deforestazione delle mangrovie emerge come uno dei problemi centrali, effettuata dalle stesse comunità per la produzione di carbone per la vita quotidiana. Un conflitto innescato dalla tensione tra la preservazione ambientale e la lotta per la sopravvivenza e il sostentamento.

Il nostro principale impegno in Mani Tese ad oggi è stato all’interno del progetto “Katagya – Sperimenta! Donne al centro, per la diversificazione alimentare e la salvaguardia ambientale della città di Quelimane”. Questo progetto ha come pilastri la sostenibilità ambientale attraverso l’agroecologia, la riforestazione e rigenerazione verde urbana, il rafforzamento della parità di genere e dell´attivismo giovanile.

Lavorando con comunità nel distretto di Quelimane, in particolare con gruppi di giovani e donne, abbiamo implementato varie attività e sperimentato pratiche innovative insieme al team di Mani Tese.

Tra queste, abbiamo introdotto l’allevamento di tilapia nella comunità di Inhangome come pratica alternativa di sussistenza e guadagno. Partecipiamo regolarmente al lavoro orticolo nel vivaio municipale e alla sperimentazione di orti verticali. Abbiamo organizzato un corso di educazione ambientale comunitario con un focus  specifico sulla riforestazione delle mangrovie. Abbiamo contribuito alla sperimentazione di carbone vegetale dalle noci di cocco come alternativa a quello proveniente dal legno delle mangrovie. Infine, abbiamo coordinato due eventi dedicati al tema della donna e dell’ambiente, oltre a una fiera agro-ecologica.

Questo inizio della nostra esperienza CPP è stato forte in tutti gli aspetti. In primis, l´impatto con l´Africa, la prima volta per entrambe. Adattarsi alle temperature, la nuova vita nella città di Quelimane, il contesto di povertà.

In secundis, il lavoro all´interno di Mani Tese. Capire i meccanismi di una ONG italiana in Africa, i suoi progetti, gestire gli ostacoli e imprevisti.

Inserirsi e trovare un nostro ruolo e contributo come volontarie CPP. Un aspetto cruciale è il lavoro con le comunità, con l´obiettivo di rendere i beneficiari protagonisti nelle attività, educandoli e guidandoli ma con rispetto per la loro realtà sociale e culturale. Pur rappresentando una sfida impegnativa, il lavoro con le persone costituisce il fulcro del nostro impegno e la ricchezza maggiore di questa esperienza fino ad ora: imparare dalla loro prospettiva, costruire rapporti di fiducia, e osservare l´impatto del lavoro di Mani Tese.

Riflettendo su questo inizio del nostro servizio CPP, possiamo definirlo una onda piena di alti e bassi. Immense soddisfazioni tra tante difficoltà, e riguardo al futuro, eccitazione e fiducia per quello che verrà.

Per Appunti di Pace le operatrici dei Corpi civili di Pace del CESC Project in servizio a Quelimane in Mozambico la Ong Mani Tese.

Silvia Martinez e Elisa Bianchini

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