GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO
Il 20 giugno è la Giornata Mondiale del Rifugiato (World Refugee Day), nata 70 anni fa grazie all’approvazione da parte dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Questa ricorrenza ha lo scopo di sensibilizzare la società sul tema della protezione internazionale e delle migrazioni forzate.
Nel 2022 il numero dei migranti costretti a fuggire dal proprio paese a causa delle guerre, persecuzioni e violenze ha superato i 100 milioni. Questo dato tende a peggiorare sempre di più per via dei vari conflitti, come quello dell’Ucraina o dell’Afghanistan.
Dal 24 febbraio, secondo l’UNHCR, nei primi tre mesi di guerra, a causa dell’invasione russa che ha portato bombardamenti e distruzione, costringendo le persone a scappare dalle loro case più di 6,5 milioni di persone hanno lasciato l’Ucraina via terra inizialmente verso i 7 paesi confinanti.
Metà dei rifugiati (50,4%) sono andati in Polonia, il 13,7% in Romania, mentre il 13,1% si è recato nella stessa Federazione Russa. Le persone fuggite attraverso il confine ungherese sono il 9,3% del totale, in Moldavia il 6,7% e Slovacchia il 6,3%.
Di questi rifugiati, solo 130.000 sono giunti in Italia; di cui il 50% sono donne mentre il 30% sono bambini e adolescenti e per aiutarli nei bisogni più urgenti, molte associazioni tra cui l’UNHCR, l’UNICEF, l’Agenzia ONU per i Rifugiati etc… hanno attivato due centri di supporto blue dots ad aprile, a sostegno di tutte quelle famiglie migranti più vulnerabili ed esposte al rischio di malattie, traumi, violenze, sfruttamento.
Oltre agli ucraini possiamo considerare anche altri dati dei rifugiati in fuga dalle proprie abitazioni come, ad esempio, le 6,7 milioni di persone in Siria, i 4 milioni di venezuelani, i 2,6 milioni di afgani, i 2,2 milioni di abitanti del Sudan del Sud oppure l’1,1 milione di persone del Myanmar e calcoliamo che il 68% dei profughi a livello globale vengono proprio da questi paesi.
Inoltre, non è da sottovalutare l’immigrazione clandestina.
In Italia il termine clandestino si riferisce a tutti gli stranieri che entrano regolarmente nel Paese e soggiornano dopo la scadenza del visto, in più questa parola non può essere usata come sinonimo di immigrazione. Contrariamente a ciò che si crede, ovvero che la maggior parte degli immigrati sia considerata illegale, in realtà sono dieci volte più immigrati regolari (oltre 5 milioni) rispetto agli immigrati irregolari (500.000).
In occasione del World Refugee Day, è importante ricordare quanto le persone rifugiate hanno il diritto di essere protette e di ricostruire la propria vita con dignità, chiunque siano e da qualsiasi luogo provengano.
di Giulia Ruggeri
L’UNHCR, l’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, lavora per proteggere e assistere coloro che fuggono da guerre, violenza e persecuzioni. Dal 1950 abbiamo aiutato decine di milioni di persone a trovare sicurezza e ricostruire le proprie vite. Con il tuo supporto, possiamo ridare speranza a molti altri.
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