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ALEX ZANOTELLI

13 Dicembre 2022
ALEX ZANOTELLI

“La non violenza attiva non è pacifismo, è ben altra cosa. Ho cominciato leggendo Gandhi, Martin Luther King, Milani, Mazzolari e questi mi hanno aiutato a capire che era stato Gesù di Nazareth a praticare per primo la nonviolenza in quella Galilea schiacciata dall’imperialismo romano. Vi vorrei pregare, con tutto il cuore, di avere il coraggio di una scelta radicale di nonviolenza. Questo sistema è violento per natura. Noi dobbiamo costruire un sistema nonviolento,  una civiltà della tenerezza.”

Alex Zanotelli

Alessandro Zanotelli, chiamato anche padre Alex Zanotelli, è un religioso, presbitero e missionario italiano che fa parte della comunità missionaria dei Comboniani. 

È l’uomo che ha ispirato e fondato diversi movimenti italiani volti a creare giuste condizioni di pace e di unità.

Dopo il diploma di scuola media e l’inizio del liceo, si è trasferito a Cincinnati, negli Stati Uniti, per completare gli studi teologici. Sono stati gli anni di John F. Kennedy e Martin Luther King Jr. che hanno avuto un enorme impatto sul giovane Alex. La sua formazione teologica fu nelle scuole americane. Nel 1964, terminati gli studi teologici a Cincinnati, fu ordinato sacerdote.

Nel 1965 si recò come missionario nel Sudan meridionale devastato dalla guerra civile, dove rimase otto anni. A causa della sua forte condanna sociale, il governo locale rifiutò di concedergli un visto di rientro nel 1973, adducendo la sua solidarietà con il popolo Nuba e la sua coraggiosa testimonianza cristiana. Ha denunciato l’ingiustizia e ha incolpato i responsabili di un governo e di un’amministrazione corrotti che intascano dollari per lo sviluppo dagli aiuti locali e internazionali.

Nel 1978 padre Zanotelli assunse la direzione della rivista “Nigrizia”, mensile dei missionari comboniani dedicata al continente africano e agli africani nel mondo, e contribuì a trasformarlo da rivista di informazione prettamente religiosa a aprendolo all’informazione socio-politica sulla situazione in Africa. Il suo obiettivo, infatti, è rinnovare la mentalità e affrontare i problemi fondamentali del sud del mondo.

Nigrizia divenne un importante punto di riferimento per la diffusione della cultura globale e dei diritti dei popoli. Ad esempio un’analisi ben documentata viene dalle pagine della rivista sui temi:

– del Commercio delle armi, denunciando gli interessi italiani e occidentali nelle guerre in Africa

– dello Sviluppo di modelli di collaborazione, spesso gestiti in modo aziendale e decentralizzato

– del permanere dei sistemi razzisti sul modello dell’Apartheid in Sudafrica.

Durante questo periodo, ha ispirato e co-fondato il Movimento dei Beati Costruttori di Pace, il cui obiettivo è costruire la pace basata sulla giustizia.

In seguito, per espressa volontà dell’allora Presidente di Pax Christi e Vescovo di Molfetta, don Tonino Bello, è stato Direttore della rivista Mosaico di pace, a partire dalla prima pubblicazione (settembre 1990).

Nel 1989 tornò a predicare a Korogocho, in Kenya, uno degli slum intorno a Nairobi. Nella lingua locale, il nome Korogocho significa confusione, caos.

In questa difficile situazione di depravazione umana, dovuta a vari fattori, tra cui l’AIDS, la fame, la prostituzione, la droga, l’alcolismo, la violenza, ha dato vita a piccoli gruppi cristiani, e ha anche dato lavoro a cooperative che si occupano di riciclaggio dei rifiuti, e sono stati previsto per innumerevoli persone. Ha anche fondato Udada, una comunità di ex prostitute per aiutare le donne che vogliono tirarsi fuori dai guai mentre lottano per la riforma della distribuzione della terra, uno dei temi chiave della politica keniota.

Ad oggi padre Alex Zanotelli vive a Napoli nel quartiere Sanità. Da anni si batte per evitare la privatizzazione dell’acqua, partecipando a convegni, manifestazioni e cortei in tutta Italia.

Tornato in Italia, lo stesso padre Alex ha partecipato all’organizzazione e alla direzione del Social Forum Europeo (6-10 novembre 2002) a Firenze, divenendo così un punto di riferimento per il movimento No-global e per la Rete Lilliput, sancendo la scelta della linea di quelli che si sono battuti, dal G8 di Genova in poi, per eliminare la tentazione, da parte di minoranze del movimento no global, di scegliere la via della violenza.

Il 5 Novembre, la redazione di Appunti di Pace ha avuto l’occasione di incontrare nuovamente Alex Zanotelli alla manifestazione Europe for Peace e l’opportunità di fargli qualche domanda in merito alla giornata.

di Giulia

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