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29 maggio: Giornata internazionale dei peacekeeper

19 Maggio 2026
29 maggio: Giornata internazionale dei peacekeeper

Quando una missione può dirsi “di Pace” per il diritto internazionale
Il 29 maggio si celebra la Giornata internazionale dei peacekeeper delle Nazioni Unite, istituita dall’ONU per celebrare tutte le persone impegnate nelle missioni di pace nel mondo. Una ricorrenza che spesso passa in secondo piano nel dibattito pubblico, ma che invita a riflettere sul lavoro complesso e, fin troppo spesso, invisibile, di chi opera in contesti di conflitto e crisi umanitarie.

Dal 1948, anno della prima missione ONU, oltre due milioni di peacekeeper hanno preso parte a operazioni internazionali in decine di Paesi. Oggi sono migliaia le persone impegnate sul campo: militari, personale civile, osservatori, operatori sanitari e di supporto provenienti da ogni parte del mondo. Il loro compito principale è quello di incentivare il cessate il fuoco, ma oltre a questo i peacekeeper si occupano anche della protezione dei civili e dell’assistenza umanitaria in loco. 

Nonostante le nobili e giuste intenzioni delle missioni di peacekeeping, quando si parla di questo fenomeno è impossibile non confrontarsi con i suoi limiti e contraddizioni. 

Negli anni, diverse operazioni ONU sono state criticate per inefficacia, spesso dovuta dalla mancanza di strumenti adeguati e ritardo negli interventi. In alcuni casi, i peacekeeper si sono trovati ad agire in scenari estremamente complessi, senza il supporto politico necessario o con istruzioni poco chiare e poco adatte alla situazione. Eppure, nonostante le difficoltà, il loro lavoro continua a rappresentare uno dei principali tentativi della comunità internazionale di intervenire nei conflitti senza alimentare ulteriormente la violenza.

La Giornata internazionale dei peacekeeper non serve quindi solo a celebrare, ma anche a interrogarsi sul significato concreto della costruzione della pace oggi. 

In un contesto globale attraversato da guerre e tensioni, il tema della cooperazione internazionale dovrebbe essere discusso e diffuso. La costruzione della pace non è una cosa semplice: c’è bisogno di dialogo, di creare condizioni di sicurezza, riuscendo a tutelare i diritti dei coinvolti. 

Questa giornata è anche un’occasione per ricordare le oltre quattromila persone che hanno perso la vita durante le missioni ONU. Un dato che restituisce la dimensione concreta e spesso poco raccontata di questo lavoro.

Riflettere sul ruolo dei peacekeeper oggi significa, in fondo, interrogarsi su quale idea di pace vogliamo sostenere: una pace intesa non come semplice assenza di guerra, ma come responsabilità collettiva, presenza sul territorio e impegno costante nella tutela delle persone più vulnerabili attraverso il multilateralismo e il diritto internazionale umanitario.

Per la redazione

Giulia Savegnago

UN peacekeeping missions explained: How they work and the challenges they face

Le missioni di pace delle Nazioni Unite spiegate: come funzionano e le sfide che devono affrontare.

https://www.youtube.com/watch?v=dDU-8JXgPrQ

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