MEMORIA
La prima cosa che ci viene in mente quando pensiamo alla parola “memoria” è dover “ricordare qualcosa”.
Possiamo ricordare un avvenimento del passato, una nozione o un nostro vissuto. Oppure possiamo costruire una memoria collettiva.
Su Treccani.it possiamo leggere che “la MEMORIA è la capacità che l’uomo in particolare ha di ricordare, cioè di conservare e richiamare alla coscienza nozioni ed esperienze del passato”.
Non solo… “sono memoria anche le tracce che persone o fatti lasciano nella mente”.
Fare Memoria non è semplicemente ricordare il passato.
Riuscire a Fare Memoria è conoscere alcuni fatti importanti del passato e farli nostri.
Un tema su cui tutte e tutti dovremmo riuscire a fare memoria sono per esempio i Diritti Umani.
La Dichiarazione universale dei Diritti Umani è stata adottata nel 1948 dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di evitare il ripetersi delle atrocità che si commettono nelle guerre.
Ci sono alcune storie che sono simbolo di Memoria.
Pietro Pinna da giovane ha fatto delle scelte che hanno portato a conseguenze come il carcere.
Lui era contro l’utilizzo delle armi, ma ha scelto di seguire i suoi valori, perché sognava una società diversa e senza violenza.
Grazie a questo oggi tantissimi giovani possono fare questa scelta liberamente e senza ripercussioni. Oggi poter obiettare al servizio militare è un Diritto conquistato, ragazze e ragazzi possono scegliere di fare il servizio civile universale per servire il proprio Paese, senza armi.
Masha Amini è una ragazza che è stata uccisa a 22 anni a Teheran, per aver indossato il velo lasciando intravedere dei ciuffi di capelli.
E’ stata arrestata e poi uccisa.
Dopo la sua morte le donne iraniane hanno iniziato a protestare per i loro diritti e per chiedere la liberazione da un regime che le vuole zitte e sottomesse.
Malala Yousafzai da piccola voleva andare a scuola ma i talebani non erano d’accordo.
Ha aperto un blog per parlare di diritti civili per le donne e di parità di genere.
Questo infastidì molto i talebani che, il 9 ottobre 2012 quando aveva solo 11 anni, gli spararono in testa.
Malala per fortuna non morì e ha scritto un libro per raccontare la sua storia d’amore per la conoscenza.
Il diritto allo studio non è garantito in tantissime parti del mondo. Sono in troppe le persone che non possono imparare a leggere e scrivere.
La conoscenza rende liberi, e Malala lo sa molto bene.
Don Pino Puglisi per anni ha offerto alle ragazze e ai ragazzi di Brancaccio, a Palermo, uno spazio sicuro dove crescere ed avere un’alternativa alla strada.
Si è impegnato per combattere la mentalità mafiosa, ma a 56 anni la mafia l’ha ucciso. E la sua storia è stata d’ispirazione per tutti quelli che si impegnano per una società senza sfruttatori, per il diritto ad una terra senza mafia.
Fare memoria è acquisire in se stessi quanto accaduto perché si possa arrivare a cambiare noi stessi e quindi a cambiare il presente.
Damiano Di Giovanni
Grazie per aver scritto questo testo, lo trovo di grande interesse. È importante dare riconoscimento e voce ad alcune figure che hanno fatto la storia in difesa dei diritti umani. Pietro Pinna ha lottato per l’obiezione di coscienza al servizio militare, Masha Amini è stata uccisa per aver violato le norme sull’abbigliamento imposte dal regime iraniano, Malala Yousafzai ha lottato per il diritto all’istruzione delle donne in Pakistan e Don Pino Puglisi ha combattuto la mafia a Palermo. Tutte queste figure rappresentano esempi di memoria, poiché hanno lasciato tracce indelebili nella nostra mente e hanno contribuito a far progredire i diritti umani. La memoria non è solo ricordare il passato, ma anche fare proprio quello che abbiamo imparato dal passato e utilizzarlo per costruire un futuro migliore.