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PUSHKAR: IL PARADISO DEI VEGETARIANI

16 Gennaio 2023
PUSHKAR: IL PARADISO DEI VEGETARIANI

“Verrà il tempo in cui l’uomo non dovrà più uccidere per mangiare, ed anche l’uccisione di un solo animale sarà considerato un grave delitto.”

(Leonardo da Vinci)

Negli ultimi anni siamo stati bombardati dai media con parole come green, vegan, cruelty free, tutte parole riconducibili al grande mondo della sostenibilità, che ormai ci viene propinata in ogni salsa forma. Tra le tante aziende che hanno scelto di passare ad uno stile di produzione meno impattante sul pianeta, ed altre, che invece, ce lo vorrebbero solo far credere apparentemente sembrano rispettare il pianeta ma in realtà non hanno apportato cambiamenti, va però registrato un reale e repentino aumento dei singoli individui che scelgono uno stile di vita più sostenibile. 

A partire dalle scelte di consumo fino alle piccole abitudini quotidiane, il cittadino del mondo nel 2023 è un uomo molto più informato, rispetto al passato, su quelle che sono le criticità dello stile di vita moderno. Sceglie, ascoltando la propria coscienza, di ridurre il proprio impatto ambientale a partire dalle scelte che riguardano i beni di prima necessità quali indumenti, che vengono acquistati in pelle sintetica e senza pelliccia; confezioni alimentari, che vengono ormai prodotte per lo più in materiale riciclabile; fino ad arrivare alle stesse abitudini alimentari.

Se, infatti, fino a qualche anno fa la dieta vegetariana e la dieta vegana erano considerate delle scelte di nicchia e venivano guardate con pregiudizio, ad oggi sempre più persone si avvicinano a questo stile di vita. Ma cosa vuol dire essere vegani o vegetariani?

Per i più disparati motivi, quale scelta etica, salutare, ambientale ecc. i vegani e i vegetariani decidono di non mangiare più carne e pesce e, nel caso dei vegani, anche tutti i derivati di origine animale, quindi miele, uova e latticini. 

Le due ragioni principali che spingono sempre più persone ad avvicinarsi a questo stile di vita sono l’amore e il rispetto verso tutti gli esseri viventi, poiché non si vuole essere la causa di dolore e sofferenza verso esseri innocenti e la seconda ragione riguarda la riduzione del proprio impatto ambientale sul pianeta, infatti, gli allevamenti intensivi e i macelli provocano grandi danni all’ecosistema, prosciugando le risorse idriche ed inquinando tramite scarti di produzione ed emissioni di CO2

Se nella maggior parte del mondo non mangiare carne è una scelta etica, salutare o religiosa, esiste un piccolo paese in India dove mangiare carne è addirittura illegale. Stiamo parlando di Pushkar, la città sacra del Rajahstan a otto ore di macchina da Delhi. 

Questa si presenta come quello che potrebbe essere considerato il paradiso dei vegetariani. All’ingresso del paese, infatti, un gruppo di uomini controlla rigidamente che non sia introdotto all’interno niente che sia impuro, quindi niente alcool, niente droga, niente uova e soprattutto niente carne. Il 100% della popolazione a Pushkar è vegetariana e a nessuno è concesso mangiare carne, neanche ai visitatori; infatti, anche i ristoranti servono solo ed esclusivamente piatti vegetariani senza carne né uova.

Nella città sacra regna per la maggior parte del tempo il silenzio, infatti, anche le macchine sono proibite e agli abitanti della città è concesso spostarsi tramite bicicletta e risciò e in pochissimi scelgono di utilizzare anche lo scooter o il touk touk (ape a tre ruote). Gli antichi templi e le case sono coloratissimi e tra le strade non è difficile incontrare cammelli, mucche, vitelli o cani che passeggiano tranquillamente, questi vengono nutriti dagli abitanti che se ne prendono cura e li rispettano portando loro ogni sera del cibo rigorosamente vegetariano.

Il motivo di una proibizione tanto ferrea proviene dalla credenza secondo cui il posto e il lago adiacente alla città siano sacri poiché generati direttamente da Brahma, quella divinità predisposta all’emanazione/creazione dell’universo materiale ed è proprio a Pushkar, infatti, che si trova l’unico tempio a lui dedicato in tutto il mondo e per questo la città non dovrà mai essere per nessuna ragione contaminata da materiale impuro e derivato dalla sopraffazione dell’uomo sulla natura. 

Dunque, cosa aspettarci se si decide di visitare Pushkar? 

Silenzio, esotismo, tanti animali vivi e tantissimo cibo vegetariano.

Pamela Prosseda

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