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“Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.” Gandhi

24 Gennaio 2025
“Non ho nulla di nuovo da insegnare al mondo. La verità e la non violenza sono antiche come le montagne.” Gandhi

Mohandas Karamchard Gandhi, detto il Mahatma, “Grande Anima”- è pioniere e teorico del satyagraha, una teoria etica e politica elaborata da lui nei primi anni del ‘900. 

Alla base di questa teoria vi è la pratica della non violenza e della disobbedienza civile, pratica che porterà l’India all’indipendenza e che sarà ispirazione per altri protagonisti della storia che come lui si mobilitarono per i diritti civili.

Gandhi nacque il 2 ottobre 1869 a Porbandar, in India. A soli 13 anni si sposa con Kasturba, in un matrimonio combinato. Insieme ebbero quattro figli maschi. Successivamente entrambi intrapresero un percorso di purificazione e meditazione. La donna lo affiancherà nelle sue lotte politiche per tutta la vita.

La sua è una ricca famiglia e ciò gli consente a 18 anni di poter andare in Inghilterra e conseguire studi di giurisprudenza. Lavorerà successivamente a Bombay come avvocato per poi seguire come consulente legale una ditta indiana in Sud Africa, dove rimarrà 21 anni.

In questo luogo si rende conto delle discriminazioni razziali che avvenivano nei confronti della sua gente, che non aveva gli stessi diritti degli altri cittadini. A quel tempo il Sud Africa infatti era colonizzato dall’Inghilterra.

Partendo quindi dal Sud Africa, lottò per liberare dalle oppressioni inglesi la sua gente, e nel 1906 inizia la pratica del satyagraha con manifestazioni, scioperi, disobbedienza civile.

Molti dei suoi compagni verranno maltrattati, alcuni anche uccisi.

Nel marzo 1922, il Mahatma Gandhi venne arrestato: era accusato di sovversione, a causa di tre articoli pubblicati sul suo settimanale Young India. Nel primo aveva scritto: «L’impero inglese, sorto sullo sfruttamento sistematico delle razze fisicamente più deboli della terra e su uno spiegamento di forza bruta, non può durare, se esiste un Dio giusto che regge l’universo». Nel terzo articolo proclamava apertamente: «Vogliamo rovesciare il governo, obbligarlo a sottomettersi alla volontà del popolo».

Scriveva nel gennaio 1922: «Mi auguro di poter persuadere tutti che la disobbedienza civile è un diritto inalienabile di ogni cittadino. Rinunciare ad esso significa cessare di essere uomini. La disobbedienza civile non conduce mai all’anarchia. […] Devono essere prese tutte le misure possibili per evitare qualsiasi manifestazione di violenza»

Gandhi era visto in tutto il mondo come un simbolo della resistenza non violenta. Aveva fatto parte fino al 1934 del Congresso nazionale indiano, per liberarli dalla dominazione Britannica, l’indipendenza fu infine ottenuta nel 1947 ma l’antica India Britannica finì divisa in India e Pakistan nonostante il suo impegno per creare uno Stato Indiano in cui tutte le religioni presenti potessero vivere pacificamente.

Ovvio che questa visione non piaceva a tanti altri, che lo guardavano con sospetto e che volevano eliminarlo dalla scena politica.

Il 30 gennaio 1948 Gandhi viene assassinato a Nuova Delhi con tre colpi di pistola da un fanatico induista che lo riteneva responsabile dell’indebolimento dell’India. Inoltre quando fu interrogato dopo l’omicidio, disse che aveva agito in questo modo per le continue provocazioni subite durante i vent’anni passati.

Gandhi è l’uomo che ha dato la coscienza nazionale a milioni di indiani e per 40 anni ha combattuto l’Inghilterra con le sue azioni di disobbedienza civile. L’india e il mondo intero, lo ricorderanno per sempre. Per le sue lotte, che poi erano le lotte di tantissimi a cui lui riuscì a dare voce, per la sua filosofia di vita , e nel suo aver dato inizio a un mobilitarsi silenzioso, pacifico.

Ancora oggi è necessario prendere esempio da questo grandissimo personaggio della Storia dell’Umanità. 

Per questo il suo esempio e i suoi scritti, sono per noi Operatori e Operatrici del servizio civile fonte di necessario sapere.

Per la redazione

Francesca Drago

Clementino – Gandhi 

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