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Esiste il gandhismo?

24 Gennaio 2025
Esiste il gandhismo?

Il gandhismo è l’insieme di credenze e princìpi che hanno caratterizzato il pensiero filosofico di Mohandas Karamchand Gandhi. Gandhi è noto per la formulazione di una forma nonviolenta di resistenza, detta anche resistenza civile. Secondo il Professor Ramjee Singh, Gandhi è stato il ‘Bodhisattva’ del XX secolo cioè colui che è venuto per salvare tutte le persone.

Il gandhismo si fonda sui concetti di ‘satya’ (ricerca di ‘ciò che è vero’) e ‘ahimsa’ (principio del ‘non nuocere’); tuttavia, Mohandas Gandhi ne diede una declinazione pragmatica, giungendo a supportare l’Impero Britannico nel corso della Prima Guerra Mondiale. Così facendo, Gandhi legittimò la rivendicazione indiana d’indipendenza.

Il concetto di nonviolenza è stato in seguito fondamentale per l’attivismo politico dei credenti.

Tra le più importanti figure storiche che si ispirarono a Gandhi, si possono ricordare Martin Luther King Jr., Aung San Suu Kyi. Per quanto riguarda l’Italia vogliamo ricordare Don Gallo.

Martin Luther King

Martin Luther King Jr., nell’ambito della Guerra Fredda, si pose in posizione di neutralità tra Stati Uniti e URSS; propose una ‘sintesi creativa’ tra capitalismo e comunismo, alla base della quale porre la Fede in Gesù Cristo. King, inoltre, sostenne il regime socialista di Cuba. È oggi ricordato come leader intellettuale del socialismo cristiano e dell’antirazzismo.

Martin Luther King era un pastore protestante; scoprì gli insegnamenti di Gandhi nel corso dei suoi studi teologici, e li considerò utili per una lotta etica contro l’apartheid statunitense. Riuscì, grazie a essi, a distinguersi da Malcolm X – in termini di superiorità morale – e a intercettare il favore dell’opinione pubblica.

Organizzò marce pacifiche, sit-in e boicottaggi, i più famosi dei quali furono il Boicottaggio degli Autobus di Montgomery (1955-1956) e la Marcia su Washington (1963).

Martin Luther King dimostrò che le ingiustizie sistemiche possono essere combattute senza spargimenti di sangue; questo sarebbe stato fondamentale per un’evoluzione della lotta anti-apartheid condotta da Nelson Mandela.

Don Andrea Gallo

Don Andrea Gallo è conosciuto per aver fondato la Comunità di San Benedetto al Porto di Genova. Così come Gandhi, promuoveva la pace e la nonviolenza attraverso forme di resistenza civile e opposizione pacifica alle oppressioni. Don Andrea Gallo si impegnò per la giustizia universale.

Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi militare birmana, si è impegnata per la difesa dei diritti umani; ha vinto i premi Rafto e Sakharov, nonché il Premio Nobel per la Pace del 1991. Nel 2007 Gordon Brown l’ha ritratta come un modello civico per la libertà. Fondatrice della Lega Nazionale per la Democrazia, Aung San Suu Kyi vinse le elezioni birmane del novembre 2015. Nella sua lotta politica per i diritti umani, adottò il principio della nonviolenza attiva (‘satyagraha’); la sua etica morale si fonda sui principi di verità, amore e giustizia. 

La lega nazional-liberale di Aung San Suu Kyi contrastò la dittatura birmana ispirandosi alla prassi gandhiana; organizzò quindi scioperi, manifestazioni pacifiche e forme di disobbedienza civile, che costarono alla leader politica oltre 15 anni di arresti domiciliari.

Aung San Suu Kyi diede un importante contributo all’evoluzione del gandhismo, combinandone gli elementi principali (libertà e democrazia) con la compassione e la pazienza della tradizione buddhista.

Postilla

In tempi più recenti, il professore di filosofia teoretica italiano Roberto Mancini ha proposto interessanti sviluppi del gandhismo.

Ha proposto l’evoluzione della nonviolenza politica gandhiana in nonviolenza relazionale, ovvero in una forma di nonviolenza che permei le relazioni personali e ambientali. Ha sostituito la ‘satyagraha’ con l’’etica della verità’ – la quale, di fatto, ne costituisce un superamento. 

L’etica della verità impone un impegno integrale e costante a favore dell’autenticità e della trasparenza.

Unica pecca, nella filosofia di Mancini, è data dalla ‘laicizzazione’ della spiritualità; quest’opera di laicizzazione, infatti, disarma la dimensione religiosa. 

La religione, se esperita integralmente, permetterebbe di contrastare il materialismo e l’alienazione della società contemporanea.

Per la redazione

Christian Trevisti

Giorgio Gaber – Un’Idea 

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