28 Luglio: Giornata mondiale della conservazione della Natura
Quanto spesso ci capita di imbatterci in notizie che ci mettono davanti agli occhi la cruda realtà della situazione ambientale?
La natura ci comunica un disagio attraverso fenomeni sempre più in crescita e sempre più incontrollabili che sono: incendi boschivi, siccità, valanghe, frane, uragani, terremoti, alluvioni, ondate di calore estreme, tempeste.
Il 28 Luglio non deve rappresentare solo un ricordo della Natura, ma dovrebbe essere alla base dei nostri interessi, sia come cittadini, sia come esseri umani e in contatto con la natura.
Non dimentichiamoci che siamo parte di questa, e come tali, assolutamente dobbiamo tenere conto della nostra centrale responsabilità nella contribuzione della tutela della natura.
E questo possiamo farlo in tantissimi modi ogni giorno: nel modo e nella quantità di energia che usiamo per scaldarci d’inverno o refrigerare l’ambiente in cui abitiamo d’estate, come scegliamo i prodotti durante la spesa, che mezzi di trasporto utilizziamo, e come smaltiamo la nostra spazzatura. Questi sicuramente sono pochi dei tanti atteggiamenti che fanno di noi, persone attive nel cambiamento climatico, nel modo di intendere l’ambiente e la sua centrale importanza.
Oltretutto non dimentichiamoci che viviamo tutti sotto uno stesso cielo, e che siamo protetti dalla natura, e che quindi, siamo obbligati a rispettare, e a sentire come casa nostra le sue braccia.
Sappiamo bene oltremodo, che tutti gli sforzi di un comune cittadino, vengono spesso annientati dalle scelte di altri, e che spesso rappresentano nazioni o di pochi che hanno cariche pubbliche importanti. E ci viene come il sentimento che la natura venga dimenticata per smania di potere, per la perdita totale di razionalità.
Quando perdiamo completamente fiducia nelle istituzioni é come se incarnassimo il sentire della natura, e quindi ci sentiamo come in diritto di peccare pure noi, sulla nostra pelle e su quella poi degli altri.
Per questo ci impegniamo con Appunti di Pace, per cercare un modo di divulgare un impegno per noi e la natura, e per tutti quelli che verranno ad abitare la Terra. Anche ricordando questa giornata e gli enti che si occupano nella tutela della natura e dei territori.
Per questo sarebbe bene conoscere le accortezze giuste per andare nella direzione giusta.
Le aree naturali protette sono in prima fila nella tutela degli habitat naturali, delle specie e della biodiversità. Federparchi, infatti, è membro dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) di cui gestisce il segretariato del Comitato italiano, presieduto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
E’ importante ricordare la CETS, Carta Europea del Turismo Sostenibile, che rappresenta uno strumento metodologico e un sistema di certificazione che mira a promuovere la gestione sostenibile del turismo nelle aree protette. Questa Carta é riconosciuta da Federparchi e si basa appunto sulla collaborazione di tutte le parti interessate per sviluppare un piano d’azione per il turismo.
Le strutture CETS sono riconoscibili grazie al logo della Carta Europea per il Turismo Sostenibile. Inoltre, queste strutture si distinguono per la loro attenzione all’ambiente, la valorizzazione del territorio e la collaborazione con la comunità locale.
Importante è quindi anche la nostra scelta sul come e dove passiamo il nostro tempo e quali luoghi scegliamo per le nostre vacanze e le nostre escursioni.
Tante sono le iniziative promosse per celebrare questa giornata e sarebbe bello nelle capacità di ognuno, contribuire alla scoperta personale del territorio abitato da noi o visitato, per poter iniziare a pensare alla natura come a un qualcosa che non solo ci appartiene oggi ma che parla anche del nostro passato, della nostra cultura e dei nostri cambiamenti.
Ci auguriamo che per questa giornata ci sia più consapevolezza dei limiti, della struttura e delle risorse che la natura ci offre.
Grazie all’unione con essa e alla conoscenza che ne deriva, che possiamo tutti insieme, e giorno dopo giorno, esserne parte attiva e rispettosa.
Vi invitiamo a cercare iniziative che possano per il vostro territorio farvi fare esperienze belle e di comunità, o anche esperienze solitarie nella natura. Non solo per questa occasione ma anche per il resto dell’anno.
Non a caso che una passeggiata nella natura, nei boschi o in una spiaggia, ci fa toccare di nuovo le corde di noi stessi ed é per questo che ci auguriamo la migliore continuazione di questa ricerca del contatto tra noi stessi e la Natura.
Che poi forse sono anche la stessa.
Per la Redazione,
Francesca Drago.
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