Skip to main content

La Philosophy for Children di Lipman: il progetto educativo che insegna ad essere cittadini democratici

11 Settembre 2025
La Philosophy for Children di Lipman: il progetto educativo che insegna ad essere cittadini democratici

A scuola noi pensiamo alla matematica, pensiamo all’ortografia, pensiamo alla grammatica.

Ma quando mai c’è capitato di pensare al pensiero? […] 

Se noi pensiamo all’elettricità, possiamo capirla meglio,

e allora, se pensiamo al pensiero, potremmo capire meglio noi stessi.

Matthew Lipman, Il prisma dei perché, p. 1

La democrazia, come sistema politico che si fonda sul principio della sovranità popolare, porta dentro di sé dei processi che includono anche la capacità di ascoltare e argomentare, di ammettere le differenze di pensiero e di far convergere le opinioni. 

Ma come si impara ad essere cittadini democratici? 

Come si fa a maturare un pensiero critico intorno ad un tema nazionale, come si fa a trovare un punto di incontro durante un dibattito con qualcuno che ha un pensiero discordante? 

Intorno al 1970 il filosofo, insegnante e scrittore statunitense Matthew Lipman ha fondato la Philosophy for Children, una pratica educativa innovativa rivolta ai bambini che insegna ad usare il pensiero filosofico come strumento per maturare delle competenze specifiche sin dalla tenera età, mirando alla costruzione di opinioni salde e educando al pensiero critico. 

L’idea era nata dopo l’esperienza di Lipman come insegnante alla Columbia University. Gli studenti, secondo il filosofo, non avevano ancora raggiunto buone abilità nel ragionamento, non erano pronti ad un raffronto tra concetti e idee nella società. Secondo Lipman ogni individuo dovrebbe essere educato sin dall’infanzia al ragionamento critico contrastando così il metodo di studio meccanico che veniva insegnato ai bambini all’epoca, lontano da ogni tipo di allenamento logico del pensiero. Stimolare i bambini ad un approccio più complesso, sarebbe stato utile anche per la vita quotidiana.

Il progetto educativo Philosophy for the Children era nato proprio da questa urgenza: stimolare il pensiero indipendente e critico attraverso il dialogo tra bambini della scuola primaria. La Philosophy for Children è anche un modo per educare alla cittadinanza attiva e uno strumento col quale costruire un senso di comunità tra gli individui. Un impegno, quello di Lipman, con la finalità di formare i cittadini consapevoli e responsabili del futuro. 

Il progetto educativo parte dall’investigazione di un tema che diamo per scontato, per poi analizzare i diversi problemi e proporli al gruppo di ricerca (ossia il gruppo con cui si lavora per raggiungere un obiettivo comune) e avviare un confronto con gli altri. Per raggiungere lo scopo della ricerca, il gruppo avanza un dialogo critico-argomentativo. Secondo il progetto di Lipman, il gruppo di bambini è posizionato in cerchio in una stanza, tutti sono allo stesso livello e si possono vedere e ascoltare tra loro senza creare piccoli gruppi. L’insegnante propone poi un pretesto scritto in forma di racconto o di dialogo contenente degli episodi vicini alla vita dei bambini, come la timidezza e la partecipazione a scuola, l’amicizia, ecc. L’insegnante sarà una guida per tutta la durata del dialogo, ossia un facilitatore che stimola l’approfondimento del lavoro di gruppo e monitora anche la validità degli interventi. I bambini potranno condividere così i loro pensieri e le domande e si farà ricerca su queste. Ogni sessione ha la durata di un’ora e viene organizzata una volta a settimana. L’obiettivo principale non sarà in realtà il raggiungimento di una conclusione bensì la costruzione dell’evento dialogico tra i partecipanti. 

Sono molti i benefici della Philosophy for Children. Questo progetto educativo apporta un profondo miglioramento nella sfera personale, sociale e relazionale e porta alla creazione di un forte senso di comunità all’interno del gruppo.

Ad oggi la Philosophy for the Children è diffusa nei cicli scolastici di vari paesi: Stati Uniti, Canada, America Latina, Corea e in diversi stati africani ed europei. Dagli anni ’90 anche la Division of Philosophy dell’Unesco sostiene il programma. 

Per la Redazione

Elisabetta Di Cicco

La Philosophy For Children SPIEGATA DAI BAMBINI

Rubriche
Appunti di vista
Lascia un commento

Rispondi

Rimani aggiornato con i nostri eventi
Iscriviti alla Newsletter di Appunti di Pace