Epstein Files. Riconoscere i meccanismi del male sistemico per contrastarlo alla radice
Il Congresso degli Stati Uniti d’America, in data 18 novembre 2025, ha approvato l’Epstein Files Transparency Act, rendendo ‘de iure’ accessibili a tutti le informazioni sulle attività criminali di Jeffrey Epstein.
I documenti sono stati pubblicati in tre fasi dal Dipartimento di Giustizia: 20 dicembre, 30 gennaio e 5 marzo. La seconda pubblicazione è stata la più famigerata, perché ha fatto luce sui personaggi pubblici con cui Epstein aveva stretto amicizia: tra questi Donald Trump, Bill Clinton e Bill Gates. Degna di nota anche la tranche del 5 marzo, poiché legata a molestie agite dall’attuale Presidente degli Stati Uniti.
I fatti di cui parlano gli Epstein File sono estremamente crudeli.
Fino a pochi mesi fa sarebbero stati considerati degni di una teoria del complotto. Ora saranno messe in discussione molte cose. I file sembrano dimostrare, infatti, che nel mondo ci sono questioni opache, e che le cose davvero importanti sono tenute nascoste agli occhi del grande pubblico.
I documenti degli Epstein File, rilasciati a partire dal 20 dicembre, sono stati pesantemente censurati, più che altro per difendere le vittime di Epstein ma alcuni nomi delle suddette vittime non sono stati occultati e questo ha portato alcune di loro a ricevere minacce.
Jeffrey Epstein era un ‘maestro del networking d’élite’. È riuscito ad avvicinare i vertici della politica internazionale senza averne le credenziali. Molti, ancora oggi, si chiedono come sia riuscito a portare avanti la sua attività criminale.
Nei file vengono nominate anche persone che non erano amiche di Jeffrey Epstein: tra queste Elon Musk. Musk, infatti, ha tentato in ogni modo di farsi invitare sull’isola, fallendo.
Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, invece, appare continuamente negli Epstein File. Nulla però lo pone sotto accusa formale. A dirla tutta, l’FBI ha dichiarato che finora non vi sono state rivelazioni in grado di porre qualcuno in stato d’accusa. Molti, tra cui Bill Gates, Bill Clinton e il Principe Andrea di York sono stati comunque compromessi dalle notizie uscite dai file.
Ci sono prove di contatti e corrispondenze e-mail tra Gates ed Epstein, legate per lo più a una dimensione professionale. Secondo Gates, le accuse che gli sono state mosse sono erronee e infondate. Il magnate dell’informatica è stato sottoposto a dure critiche e a situazioni pubbliche d’imbarazzo. Inoltre vi sono prove che Bill Clinton sia stato spesso presente a viaggi, cene e incontri sociali offerti da Epstein. Il Principe Andrea è stato fotografato in contesti sociali legati a Epstein: ha subito danni d’immagine, indagini e conseguenze legali, tra cui un recente arresto.
Quanto avvenuto ha portato alla nascita di E-Files. La ritualità malata del potere, libro-saggio di Vincenzo Pellegrino con prefazione di Valentina Ferranti. Vincenzo Pellegrino, parlando degli Epstein File, dimostra che l’inversione morale, la patologia della trasgressione condivisa sono strumenti di coesione delle élite.
Il potere patologico si è affermato perché, secondo Pellegrino, sono state erose le fondamenta antropologiche della civiltà Occidentale: coscienza, responsabilità, limite e Sacro.
Vincenzo Pellegrino, con il suo libro, si rivolge «a chi avverte la frattura tra realtà e narrazione pubblica, cercando strumenti per riconoscere i meccanismi del male sistemico».
Nel nostro Magazine Appunti di Pace, intendiamo fare proprio questo, riconoscere e contrastare il male sistemico della nostra società attraverso la promozione e diffusione di azioni di resistenza nonviolenta dal basso.
Per la redazione
Christian Trevisti
Top 10 DETTAGLI più SCIOCCANTI negli EPSTEIN FILES! – WatchMojo Italia
Vincenzo Pellegrino – E-Files. La ritualità malata del potere – Introduzione di Valentina Ferranti – Associazione Aurora
Files – Wikipedia
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