29 APRILE: GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DANZA
“Attraverso la creatività, accumuliamo resistenza e speranza, tramite piccoli atti di coraggio, di
curiosità, gentilezza e collaborazione. Nella danza e nel fare danza troviamo la prova che l’umanità è qualcosa di più del nostro ultimo, straziante fallimento globale” (Crystal Pite)
Il 29 aprile si celebra la Giornata internazionale della danza, istituita nel 1982 dal Comitato di Danza dell’International Theatre Institute UNESCO. Dall’anno della sua istituzione, l’International Dance Committee e l’International Theatre Institute scelgono un’importante personalità della danza che trasmetta attraverso un messaggio il valore di quest’arte. Quest’anno è toccato a Crystal Pite, coreografa e ballerina canadese.
“Scrivo queste parole all’inizio del 2026, quando sembra non esserci fine all’oppressione, allo
sconvolgimento e alla sofferenza nel nostro mondo”, scrive. “Ogni giorno, mentre assistiamo all’orrore di ciò che gli esseri umani sono capaci di fare gli uni agli altri e al meccanismo di potere che finanzia e alimenta una violenza indicibile contro le persone e il pianeta, la danza può apparire come una risposta superficiale e inutile. È difficile immaginare cosa possa fare un artista della danza in un mondo che ha così disperatamente bisogno di un cambiamento radicale e di guarigione.”
Ma, come anticipato, la danza è per Crystal una forma di resistenza e speranza.
E non solo: è una forma d’amore “provocatoriamente generativa”, perché sa rompere gli schemi ma senza distruggere, bensì creando.
Quando penso alla danza mi vengono in mente tre caratteristiche che attribuisco a questa forma d’arte: è un linguaggio universale, che arriva a tutti; è libertà, di un corpo che si muove in uno spazio, di una mente che si esprime con i propri movimenti; è armonia: linee, passi, corpi che danzano insieme, che abbracciano la musica, l’accompagnano e ne sono accompagnati.
Nella danza il dualismo tra corpo e anima è potente. L’uno è il riflesso dell’altro.
La danza è, in qualche modo, pace: come dice Crystal, “è un balsamo”.
Pensare che il nostro corpo e la nostra anima siano capaci di dar vita a qualcosa di così bello come la danza, e usarli invece per fare del male, è degradante.
Per concludere, stavolta, riporto le parole di un ballerino e coreografo lettone, Mikhail Baryshnikov, che disse: “La danza può risvegliare l’empatia, ispirare gentilezza e suscitare il desiderio di curare anziché di fare del male. Soprattutto ora che centinaia di migliaia di persone soffrono la guerra, attraversano sconvolgimenti politici e insorgono per protestare contro le ingiustizie, una riflessione onesta è vitale.”
Per la redazione
Viola Degl’Innocenti
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