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Bibbia e omosessualità. Suggestioni e approfondimenti

22 Maggio 2025
Bibbia e omosessualità. Suggestioni e approfondimenti

L’Italia è uno Stato laico, dunque adottare argomentazioni religiose per giustificare persecuzioni omofobiche non può essere considerato legittimo. Tra l’altro, il cristianesimo considera l’omosessualità alla pari della castità. 

Molti omofobi, per giustificare il loro odio, si appellano alla vicenda di Sodoma e Gomorra. Qui, però, la Bibbia non accenna in alcun modo all’omosessualità; il passaggio in questione, piuttosto, condanna la xenofobia, l’avarizia e la violenza carnale (quest’ultima a prescindere dalla sua forma – omosessuale o eterosessuale). 

Per la precisione, gli abitanti di Sodoma vengono trasformati in statue di sale da Dio perché, dopo essere stati salvati da Lot, lo hanno tradito.

Erroneamente, alcune traduzioni dall’ebraico del Levitico hanno dato vita a un messaggio contrario all’atto maschile omosessuale – pur senza condannare l’omoromanticismo. In realtà, il passaggio in questione si pone contro l’adulterio (a prova di ciò, anche i passaggi precedenti si scagliano contro il tradimento sessuale).

Per quanto possa apparire paradossale, non solo la Bibbia non condanna l’omosessualità: alcune sue parti paiono addirittura esaltarla.

Re Davide, per esempio, desiderava romanticamente un altro personaggio maschile, Gionata; la Bibbia, al sopraggiungere della morte di Gionata, descrive il lutto del re. Ci sono passaggi estremamente moderni, come quello in cui Aghar funge da primordiale ‘utero in affitto’ per Abramo e Sara. Infine, in Matteo 8,5, Gesù guarisce l’amante maschio di un centurione, e altrove (sempre nei Vangeli) pronuncia parole che paiono condannare gli omofobi.

Restando nel Nuovo Testamento, ma tornando ai passaggi spesso distorti dagli omofobi, ci si deve occupare delle lettere di San Paolo di Tarso. San Paolo condanna la prostituzione, la pedofilia, il libertinaggio e lo sfruttamento sessuale e fa riferimento a pratiche omosessuali solo quando condanna le orge consacrate a Cibele (condannando non la condotta omosessuale in sé, ma la sua adozione ‘artificiosa’ funzionale alla venerazione pagana).

La maggior parte dei cristiani (cattolici compresi) supporta la comunità LGBT. L’80% dei vescovi tedeschi, inoltre, chiede una maggiore inclusione della stessa nell’istituzione ecclesiastica. I Cardinali Jean-Claude Hollerich, Reinhard Marx e Carlo Maria Martini si sono schierati chiaramente a favore del progresso nel campo della morale sessuale. Lo stesso Papa Francesco credeva non vi fosse alcuna contraddizione tra l’essere cattolici e l’essere omosessuali (tanto da prendere più volte posizione, anche prima di essere Pontefice, a favore della comunità LGBT). Bisogna però ammettere che sarebbe necessaria una maggiore apertura mentale all’interno dei seminari.

Gli omofobi, spesso, si appellano anche a San Tommaso d’Aquino che però, non si è mai schierato contro l’omosessualità: ha più genericamente condannato l’attività sessuale ludica (tra l’altro non per una questione morale, ma perché convinto di posizioni scientifiche errate).

Curiosità a pié di pagina: la Chiesa Cattolica annovera tra i suoi santi una coppia omosessuale (i Santi Sergio e Bacco), e un tempo praticava una sorta di ‘matrimonio gay’ (‘adelphopoiesis’). Insomma, anche per un cattolico essere omosessuale non può essere un errore – anche perché, fino a prova contraria, non si tratta di una scelta. 

Per la Redazione 

Christian Trevisti

“Una chiesa che risponde”: Essere credenti omosessuali oggi è un peccato? La Bibbia lo condanna?

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