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L’importanza della Rappresentanza del Servizio Civile di Dayana Braschi e di Raffaele Cratere

25 Febbraio 2025
L’importanza della Rappresentanza del Servizio Civile di Dayana Braschi e di Raffaele Cratere

Il 30 gennaio, all’ufficio del CSV Lazio, si è tenuto un evento per l’apertura del bando 2025/2026. Un’occasione per i giovani interessati di entrare in contatto con gli operatori volontari già in servizio e con gli enti locali in cui verranno svolti i progetti.

Presenti all’evento erano anche Raffaele Cratere, Rappresentante Regionale dei giovani e del Servizio Civile, e Dayana Braschi, delegata della regione Lazio. Entrambi fanno parte della Rappresentanza, organo che gli operatori volontari durante i mesi di formazione previsti nell’anno di servizio e a cui i presenti all’evento hanno potuto dare un volto e una voce.

La rappresentanza degli operatori volontari nel Servizio Civile ha il compito di supportare coloro che necessitano di un aiuto durante il loro anno di servizio. Il suo obiettivo principale è creare un ponte sinergia tra operatori volontari, enti e istituzioni.

L’organizzazione della rappresentanza prevede una suddivisione in delegazioni regionali. Ogni regione dispone di una propria delegazione, composta da delegati regionali e da un rappresentante regionale, il quale funge da portavoce dell’intera delegazione. A livello nazionale, vengono eletti rappresentanti per macroaree geografiche (Nord, Centro, Sud ed Estero) con mandati biennali. Nel Lazio, ad esempio, la delegazione è composta da sette delegati, ciascuno con specifiche responsabilità, tra cui la comunicazione.

La comunicazione svolge un ruolo essenziale all’interno della rappresentanza, mantenendo attivi i contatti tra i vari gruppi di operatori volontari e promuovendo le iniziative attraverso i social media. Un esempio è la gestione di un gruppo WhatsApp con circa 700 membri, che permette una comunicazione attiva tra gli operatori volontari anche di enti diversi.

Votare i rappresentanti è fondamentale per gli operatori volontari, perché i rappresentanti sono la voce di tutti gli operatori volontari all’interno delle sedi istituzionali e degli enti. Il loro compito è cercare di portare le istanze, i bisogni degli operatori volontari agli enti, gli olp e, in particolare, alle istituzioni.

Le motivazioni che spingono a candidarsi come rappresentanti sono varie. Per alcuni, come Cratere, la scoperta della rappresentanza è avvenuta durante le giornate di formazione, quando è emersa la necessità di fare qualcosa di più, non limitandosi al solo anno di servizio, ma di investendo tempo ed energie a migliorare e aiutare a crescere l’istituzione del SCU. Questo sentimento lo ha portato alla decisione di candidarsi prima come delegato regionale e poi come rappresentante regionale.

Braschi, invece, ha deciso di candidarsi dopo aver vissuto in prima persona alcune difficoltà durante il suo percorso nel Servizio Civile. Grazie al confronto con altri volontari del proprio ente, ma anche grazie alle vie di comunicazione poste dalla Rappresentanza, ha scelto di dedicarsi alla rappresentanza per contribuire al miglioramento del sistema e al supporto degli operatori volontari.

La Rappresentanza non è solo un organo istituzionale capace di risolvere le problematiche che possono emergere durante un anno di servizio, ma è un modo di rendere i giovani operatori volontari partecipi alla costruzione di un Servizio Civile Universale sempre migliore e adatto alle esigenze di tutte le realtà che ne fanno parte.

Per la Redazione

Vivien Simonetti

Cosa è la rappresentanza dei volontari in Servizio Civile?

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