Genere e sostenibilità. Daniele Taurino dialoga con Martina Rogato

16 Settembre 2021
Genere e sostenibilità. Daniele Taurino dialoga con Martina Rogato

REPORT INCONTRO

 Roma, 01 Settembre 2021

Tipologia incontro: incontro on line, in diretta su YouTube e Facebook

Durata dell’incontro: dalle 18,00 alle 20,00

Interventi: Genere e sostenibilità. Daniele Taurino dialoga con Martina Rogato (sherpa W20, sustainability advisor)

 [ENG] Tirana European Youth Capital 2022. Conversazione con…Dafina Peci (Secretary General of National Youth Congress of Albania)

Organizzatori dell’evento: 3 edizione del Flumen Festival: ecologia, nonviolenza e migrazioni. Organizzato dal Movimento Non Violento, dall’Associazione di volontariato Noi e dalla biblioteca della Non Violenza.

Sintesi dell’incontro

Dialogo con Martina Rogato, sherpa W20, consulente per la sostenibilità, docente presso la Luiss Guido Carli, sulle tematiche del genere e della sostenibilità. Martina Rogato è inserita nel gruppo Women20[1] è il gruppo ufficiale di interesse del G20, che si occupa di questioni di genere. È costituito da 100 attiviste dei 20 paesi del G20 che hanno come compito quello di fare raccomandazioni al vertice, ad oggi sono intervenute anche sulla questione dell’Afghanistan[2], creando una rete per continuare a monitorare la situazione, contattare le associazioni e le persone rimaste in loco, per intercettare i bisogni e creare rete in risposta a questi. Il ruolo e i compiti del gruppo W20 si inserisce in una fase calda del G20, che si svolgerà in Italia, ricevendo il testimone dall’Arabia Saudita, e che avrà come pilastri principali: persone – pianeta – prosperità, quindi la sostenibilità in tutte le sue sfaccettature. Il W20 ha stilato un documento[3] con delle raccomandazioni per i governi, che riguardano la parità di genere, donne e lavoro, donne e accesso alla finanza e imprenditoria, donne e digitale, violenza contro le donne e bambine e sostenibilità ambientale, le tematiche green e la green economy. Durante l’intervento, si è parlato di come poter contribuire ad un lavoro di advocacy, per la sensibilizzazione e il sostegno del tema, citando gruppi come Pangea[4], Aidos[5], Young women network[6], mettendo in risalto qui, non solo l’importante contributo che si può dare a livello di donazioni, ma soprattutto il coinvolgimento fisico e di cittadinanza attiva, con il quale si può essere parte di una comunità attiva e cittadini civici.

“In quale modo si può collegare il legame tra i diritti di genere con quelle della sostenibilità?”

Quando si parla di sostenibilità si lascia intendere la lotta al cambiamento climatico alle emissioni di CO2, che fanno parte dell’anima ambientale della sostenibilità, ma esiste anche un’altra anima che è quella sociale ed economica, e riguarda più da vicino i diritti delle presone. Le aziende dovrebbero oltre che non recare danni all’ambiente anche non recare danni alle persone, in termini di diritti al lavoro, diritti delle comunità native e diritti e rispetto delle diversità, che non significa solo avere quote per nazionalità o identità, ma significa accogliere, valorizzare e soprattutto non discriminare, nella fase di assunzione, gestione della persona, licenziamento o trattamento di fine rapporto, pensionamento. 

Critica dell’impostazione del G20

Nella scelta delle tre P del G20 manca quella della Pace, invece presente nell’agenda 2030.
In questo modo, va a mancare quella esplicitazione tra la connessione dei temi della sicurezza umana, della stabilità, delle comunità inclusive, dei diritti umani a quella della sostenibilità sociale ed economica ambientale. In questo discorso ci inseriamo anche noi, lasciando che questa decisioni ci interroghi, faccia riflettere e mobilitare. Come è possibile, ancora oggi, dopo una serie di eventi che hanno toccato la dignità e il rispetto umano, non inserire i temi della pace e della non violenza?

[1] W20 Summit – W20 (w20italia.it)

W20 è un recente processo di dialogo del G20: concordato dal G20 al vertice del 2014 in Australia, l’obiettivo di ridurre il divario occupazionale di genere del 25% entro il 2025 (“25 per 25”), ha aperto la strada all’inclusione di un nuovo gruppo di coinvolgimento nella sfera ufficiale. Nell’ottobre 2015 si è svolta a Istanbul la prima riunione di lavoro di Women 20 (W20) sotto la presidenza turca del G20. Richieste e misure sono state formulate per promuovere la partecipazione economica delle donne agli Stati membri del G20 e per rafforzare il loro potere economico. Dal 2016, queste linee di lavoro sono proseguite nelle presidenze del G20 di Cina, Germania, Argentina, Giappone e Arabia Saudita.

[2] Home – Donne per le donne afghane (womenforafghanwomen.org)

[3] W20-Italy-Communiqué.pdf (w20italia.it)

[4] Fondazione Pangea Onlus — La vita riparte da una donna

[5] Aidos | Per i diritti delle donne

[6] Young Women Network – Empowerment giovani donne

di La redazione
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