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24 Aprile 2025: Perché ricordare i valori del Multilateralismo, la Diplomazia e la Collaborazione.

28 Aprile 2025
24 Aprile 2025: Perché ricordare i valori del Multilateralismo, la Diplomazia e la Collaborazione.

Il 24 Aprile si è tenuta la Giornata Internazionale del Multilateralismo e della Diplomazia per la pace, un principio che, alle sue origini, è una delle colonne portanti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite.

La Giornata Internazionale del Multilateralismo e della Diplomazia per la Pace è stata istituita il 12 dicembre 2018 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, con l’adozione della risoluzione A/RES/73/127. A partire dal 2019, questa ricorrenza si celebra ogni anno il 24 aprile, con l’obiettivo di promuovere la cooperazione internazionale e il dialogo tra i Paesi come strumenti per costruire e mantenere la pace.

L’iniziativa ha preso forma nel corso del 2018, in particolare durante il dialogo sul rinnovo dell’impegno al multilateralismo tenutosi il 31 ottobre dello stesso anno. In quella sede si è rafforzata la volontà di valorizzare la diplomazia multilaterale come chiave per affrontare le sfide globali.

La decisione finale di istituire la giornata è arrivata poco dopo, con 144 voti favorevoli da parte degli Stati membri dell’ONU e solo 2 contrari. L’obiettivo di questa ricorrenza è chiaro: ricordare a tutte le nazioni l’importanza di mantenere rapporti pacifici, basati sulla diplomazia, la cooperazione e il rispetto reciproco.

Il multilateralismo è un principio e una pratica delle relazioni internazionali basata sulla cooperazione tra tre o più Stati o attori globali per affrontare sfide comuni e promuovere obiettivi condivisi. Nonostante la sua definizione di base si riferisca principalmente al numero di attori che operano per il raggiungimento di un obiettivo comune, come pratica il multilateralismo si basa soprattutto su valori come il dialogo, l’inclusione, la solidarietà e la cooperazione.

Nonostante sia alla base di molteplici organizzazioni internazionali, il multilateralismo, negli ultimi anni, sta subendo concrete minacce al suo funzionamento. La pandemia, lo scoppio di conflitti e le crisi economiche che colpiscono i vari Stati sono solo alcune di queste, e rischiano di mettere a repentaglio la possibilità di costruire uno stato di pace che possa essere duraturo.

È importante ricordare che il multilateralismo è stato, e continua ad essere, una pratica consolidata alla base di vari progetti dell’ONU, come per esempio il programma COVAX, nato durante la pandemia con l’obiettivo di garantire l’accesso equo ai vaccini contro il COVID-19. La collaborazione degli Stati è stata essenziale per poter arginare, o comunque ridimensionare la diffusione della pandemia.

Un altro esempio di multilateralismo in azione è l’accordo di Parigi, stipulato nel 2015 e firmato da 195 paesi, a favore della limitazione dell’aumento della temperatura globale. Un accordo che è una sfida continua per le nazioni coinvolte, ma la quale scopo non può essere raggiunta senza il continuo dialogo e sostegno reciproco dei vari paesi coinvolti.

Diplomazia e multilateralismo sono poi valori che non riguardano solo i governi a capo delle nazioni, ma riguardano anche le nostre realtà locali. La collaborazione tra realtà associative in progetti per il sociale ha reso possibile la creazione di spazi per la socializzazione, un sostegno per chi ne ha bisogno o la realizzazione di attività che possono coinvolgere gran parte della cittadinanza. 

E, infine, è necessario ricordare questi valori anche nelle nostre vite. Perché solo nel sostegno reciproco e nella collaborazione con gli altri possiamo dare vita al cambiamento e sperare che faccia il suo corso dal basso all’alto.

Per la Redazione

Vivien Simonetti 

Papa dal Gemelli: in un mondo di “policrisi” promuovere il multilateralismo

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