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27 GENNAIO: UNA GIORNATA PER RICORDARE

25 Gennaio 2024
27 GENNAIO: UNA GIORNATA PER RICORDARE

Nel novembre 2005, l’assemblea Generale delle Nazioni Unite ha adottato la Risoluzione 60/7, condannando, senza alcun tipo di riserva, l’Olocausto come evento storico e con esso tutte le manifestazioni di intolleranza, incitamento e violenza contro persone o comunità su base religiosa o etnica. 

Nella risoluzione stessa l’Assemblea Generale stabilì che il 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, sarebbe stata celebrata la Giornata internazionale di commemorazione in memoria delle vittime dell’ Olocausto. 

La celebrazione della giornata, oltre che per commemorare le vittime della carneficina perpetuata dai nazisti, è volta ad esortare i vari Stati Membri a sviluppare e portare avanti dei programmi educativi per le nuove generazioni e impedire che un genocidio del genere possa ripetersi nel futuro. 

Riecheggiando la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, attraverso la risoluzione, la comunità internazionale ha ribadito come l’Olocausto, causa della morte di quasi due terzi degli Ebrei europei, ovvero sei milioni di persone, sarà sempre un vivo ricordo per le conseguenze che i fenomeni di odio, fanatismo, razzismo e pregiudizio possono portare. 

In questo contesto, con l’approvazione della risoluzione, gli stati membri si sono implicitamente impegnati nella promozione della celebrazione della giornata anche nei luoghi simbolo di quell’atroce capitolo di storia. In particolare, i luoghi che fungevano da campi di sterminio nazisti, campi di concentramento e di lavoro forzato o prigioni sono in molti casi diventati musei o luoghi di raccoglimento per l’intera cittadinanza globale. 

Il dipartimento per l’informazione pubblica delle Nazioni Unite ha istituito una rete di iniziative, volte ad incoraggiare lo sviluppo di programmi di studio sul tema della Shoa. Tra queste iniziative vengono proposti eventi, proiezioni audiovisive, contributi accademici, collaborazioni tra società e organizzazioni intergovernative, volte a sensibilizzare la coscienza verso i crimini di genocidio.

La Giornata della memoria di quest’anno è dedicata al tema “La commemorazione dell’Olocausto e l’educazione: una responsabilità condivisa” e a livello internazionale il Dipartimento per l’informazione pubblica ha organizzato numerose iniziative presso la sede delle Nazioni Unite a new York. 

La Giornata della Memoria in Italia 

L’Italia ha istituito formalmente la Gionata della Memoria lo stesso giorno della risoluzione dell’Assemblea Generale dell’ONU, ricordando tutte le vittime e i deportati militari e politici italiani nella Germania nazista. Tuttavia, prima dell’ufficiale istituzione della giornata, si era discusso molto a livello politico con quale data o evento storico far coincidere la giornata. 

Nel dibattito politico erano emerse in particolare due opzioni: il 16 ottobre, data del rastrellamento del ghetto di Roma, dove più di mille italiani di religione ebraica vennero catturati e deportati ad Aushwitz. Questa proposta si sarebbe focalizzata sul sottolineare la responsabilità delle autorità italiane nel terribile genocidio. La seconda proposta era il 5 maggio, anniversario della liberazione di Mauthausen, un complesso di campi di concentramento nazista. In questo caso, si voleva evidenziare la centralità della storia dell’antifascismo e delle deportazioni politiche in Italia. 

Alla fine, vista la portata evocativa e simbolica del campo di concentramento di Auschwitz, si decise di adottare come giornata commemorativa il 27 gennaio, anniversario della liberazione del campo. Come espresso negli articoli 1 e 2 della legge 211 del 2000: «La Repubblica italiana riconosce il giorno 27 gennaio, data dell’abbattimento dei cancelli di Auschwitz, “Giorno della Memoria”, al fine di ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati. In occasione del “Giorno della Memoria” di cui all’articolo 1, sono organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti in modo da conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere.»

Le iniziative di commemorazione prendono vari ambiti: dal lato televisivo con una giornata dedicata a ricordare le vittime attraverso interviste e servizi inediti, la promozione di film e libri che trattano l’argomento o manifestazioni organizzate in tutta Italia. In particolare, città come Roma, Milano, Napoli si organizzano una serie di incontri, concerti, proiezioni di film, su vari giorni, volti a far rimanere viva la memoria delle atrocità vissute dalle comunità ebree di tutto il mondo. 

Anche la Redazione di “Appunti di Pace” non vuole far mancare il suo contributo al mantenimento di questa memoria tanto attuale e necessaria. 

Per tutti.

Per la redazione

Cristina Castro

Francesco Guccini racconta il suo viaggio ad Auschwitz

Francesco Guccini canta Auschwitz (Live From PalaSharp,Italy/1988/Edit)

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