31 Agosto – Giornata Internazionale della Solidarietà: una scelta da fare ogni giorno
Il 31 agosto si celebra in tutto il mondo la Giornata Internazionale della Solidarietà, istituita ufficialmente dalle Nazioni Unite nel 2005 per promuovere la solidarietà come valore universale e come base fondamentale dei rapporti umani, tra persone, comunità e popoli.
In questa giornata possiamo prenderci del tempo per riflettere e capire che impatto hanno i nostri gesti sulle vite altrui, pensando a come migliorarci e a come imparare a tendere una mano verso gli altri.
Siamo spesso assorbiti dai nostri impegni, dalle preoccupazioni personali e dalla frenesia quotidiana, e ci dimentichiamo che gli altri sono come noi: con sogni, paure, fragilità e desideri.
Spesso ci chiudiamo nelle nostre bolle: viviamo in un mondo frenetico, individualista e che ci porta concentrarci solo su noi stessi, facendo fatica a realizzare che anche un gesto semplice, come un sorriso sincero, una parola gentile, o un piccolo aiuto, può avere un impatto enorme sulla giornata di qualcuno.
Forse commettiamo troppo spesso l’errore di collegare questo valore solo a grandi gesti, dalla beneficenza alle azioni più mirate come il volontariato e l’assistenzialismo, ma è importante ricordarci che, in realtà, la solidarietà si manifesta anche nei piccoli gesti quotidiani ed è prima di tutto, un atteggiamento di apertura verso l’altro e una scelta di responsabilità condivisa che possiamo mettere in atto ogni giorno.
È ovvio che, nel momento in cui questi piccoli gesti diventano abitudine condivisa, allora la solidarietà smette di essere un fatto isolato e diventa un valore collettivo. Abbiamo visto con i nostri occhi la forza della solidarietà in senso comunitario durante la pandemia da COVID-19: in un momento di incertezza globale, abbiamo riscoperto quanto sia fondamentale prenderci cura gli uni degli altri, non solo per dovere morale, ma per sopravvivere insieme.
Ognuno di noi, a suo modo, si è mobilitato per proteggere i più fragili, sostenere chi era solo, aiutare chi aveva perso il lavoro o la serenità. Abbiamo imparato che nessuno si salva da solo, e che solo attraverso la cooperazione e la condivisione possiamo affrontare le grandi sfide che la vita ci presenta.
E anche in questi mesi stiamo vedendo come, contro la guerra e i massacri di civili e contro il riarmo e l’attacco al diritto internazionale, in ogni parte del mondo ci si sta mobilitando in nome della difesa della vita e della comune appartenenza all’umanità e al pianeta come azioni umanitarie e di difesa dei diritti umani.
Ma, sicuramente, non possiamo permetterci di essere solidali solo nei momenti di emergenza.
La vera sfida è mantenere viva questa attitudine anche nella normalità, quando le sirene si spengono e le prime pagine non parlano più di crisi. La solidarietà, per avere un impatto reale e duraturo, deve essere un impegno continuo, quotidiano, una base su cui costruire una società più giusta, inclusiva e attenta a tutti. Solo così potrà diventare un motore autentico di cambiamento, capace di trasformare non solo il presente, ma anche il nostro futuro comune.
Un buon punto di partenza potrebbe essere quello di porci delle domande:
– Come mi prendo cura del mio benessere e quali sono le situazioni che mi fanno stare bene
– Cosa faccio per le persone intorno a me? Posso migliorare/essere più presente e solidale con loro?
– Quali gesti gentili ho compiuto oggi? Ho fatto del bene a qualcuno?
– Cosa posso fare, giornalmente, per rendere il mondo un posto migliore per me e per tutti?
Domande semplici, che possono portarci a vivere questa giornata non solo come una banale ricorrenza sul nostro calendario, ma come occasione per guardare dentro noi stessi. Possiamo, in questo modo, riconoscere che abbiamo il potere e la responsabilità di rendere il mondo un posto più umano.
La solidarietà non ha bisogno di occasioni speciali per essere vissuta: ha solo bisogno di essere scelta, ogni giorno.
Per la redazione
Giulia Savegnago
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