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LA GIORNATA MONDIALE DELLA TELEVISIONE 

28 Novembre 2023
LA GIORNATA MONDIALE DELLA TELEVISIONE 

Ogni anno il 21 novembre si celebra la Giornata mondiale della televisione, volta a celebrare il ruolo centrale di questo metodo di diffusione, informazione ed intrattenimento. 

Tale ricorrenza venne istituita dall’ONU nel 1996 in occasione del primo World Television Forum che si tenne il 21 e 22 novembre. Durante queste due giornate personalità di spicco discussero l’importanza crescente del mezzo televisivo nel mondo che stava travolgendo il mondo dell’informazione e dell’opinione pubblica. I presenti, infatti, furono d’accordo nel riscontrare come la televisione stesse cambiando non solo i mezzi di comunicazione, ma anche la società stessa. A molti sembrò ridondante l’istituzione di tale ricorrenza, poiché sembrava una celebrazione ridondante data la presenza di altre giornate mondiali come quella dedicata alla libertà di stampa, quella dell’informazione e quella delle telecomunicazioni. Nonostante ciò la mozione di istituzione della giornata andò a buon fine, per celebrare il cambiamento portato da tale mezzo venne istituita la Giornata Mondiale della televisione. 

Quando venne istituita la Giornata Mondiale la televisione, era già da tempo un elemento fondamentale nella quotidianità delle famiglie italiane, non solo come mezzo di intrattenimento, di informazione e di diffusione della cultura ma anche come ritrovo familiare e di convivialità. Quello che portò l’ONU a istituire tale giornata, oltre che a celebrare lo sviluppo di tale mezzo di comunicazione, era la volontà di incoraggiare gli Stati membri a promuovere lo scambio e l’ideazione di programmi televisivi incentrati, tra i tanti temi come la pace, la sicurezza, lo sviluppo economico e il miglioramento culturale. Si perchè la televisione non è solo un mezzo di comunicazione ludico, di intrattenimento, di scambio culturale, ma cela una funzione ancora più importante e significativa, soprattutto nel mondo globalizzato odierno. Attraverso la diffusione di informazione sotto forma di immagini, programmi televisivi, telegiornali e reportage il mezzo televisivo è in grado di avvicinare paesi che si collocano ai poli opposti del nostro continente. 

La televisione tratta i più svariati argomenti, dalla musica, al cinema, alla moda. Tuttavia, visto il periodo particolarmente complesso che stiamo vivendo a livello mondiale, oggigiorno nei telegiornali e nelle trasmissioni televisive si susseguono notizie ed immagini riguardanti la guerra. Un argomento molto discusso è se si può raccontare la guerra attraverso le immagini. Il rapporto tra guerra e il mezzo televisivo si basa soprattutto sul mostrare immagini e video crudi e forti, volti a rendere chi ascolta o chi vede empatico con la notizia e la situazione di cui si sta parlando. 

Il primo episodio di conflitto raccontato attraverso il mezzo televisivo è stata la Guerra del Vietnam. Questo primo esperimento non ebbe un buon riscontro a livello popolare, determinando un tale dissenso da parte dell’opinione pubblica americana da influenzare l’andamento della guerra. Nel 1991 fu la volta della Guerra del Golfo, caratterizzata dalla manipolazione delle notizie, volte a legittimare l’azione militare e la guerra stessa. A differenza di quanto è avvenuto con le guerre future e anche quelle attuali, la narrazione di quel conflitto è stata definita da molti studiosi come una propaganda “chirurgica”, dove non c’era alcun tipo di immagine di vittime o di sangue. Questo approccio è totalmente diverso rispetto a quello utilizzato nella narrazione delle guerre in Ucraina e nel Medioriente dove, sin dallo scoppio dei conflitti, sono state rappresentate dalle immagini delle vittime, dei civili sopravvissuti, della distruzione e della miseria. Non c’è alcun dubbio che dietro la scelta di mostrare immagini forti e crude ci siano delle strategie comunicative studiate appositamente per creare un forte impatto emotivo.  

La televisione è uno delle più grandi invenzioni a livello mondiale, che ha avvicinato popolazioni lontane, ha portato uno sviluppo delle conoscenze e dell’informazione, oltre che portare un sorriso nelle case delle popolazioni a livello mondiale. 

E’ importante, tuttavia, essere a conoscenza della possibilità che la realtà, le notizie che vediamo in televisione possono essere manipolate da strategie comunicative che possono distorcerela realtà.

Per la redazione

Cristina Castro

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