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Disarmo

28 Marzo 2024
Disarmo

Comunemente, la parola disarmo indica la limitazione o l’abolizione degli armamenti bellici imposta da una potenza vincitrice a una vinta, oppure accettata per libere trattative fra potenze. 

Si possono disarmare sia le persone che gli eserciti, spesso anche i luoghi, come una fortezza.

La politica estera italiana, secondo quanto dichiarato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, ha tra i propri principi quello dell’impegno per il disarmo, il controllo degli armamenti e la non proliferazione. 

In Italia si adotta la Strategia Europea di non proliferazione delle armi di distruzione di massa del 2003 e, come nazione, partecipa alla “Proliferation Security Initiative” (PSI), l’iniziativa volta all’interdizione dei traffici illeciti di armi di distruzione di massa. 

Le armi di massa, come le armi nucleari, biologiche e chimiche, si differenziano dalle armi denominate “convenzionali”, che hanno invece capacità distruttive relativamente contenute rispetto alle prime. 

Il 5 marzo si celebra la Giornata internazionale per la sensibilizzazione al disarmo e alla non proliferazione, che mira a promuovere una migliore consapevolezza e comprensione delle questioni relative al disarmo soprattutto tra i giovani. 

Sin dalla fondazione delle Nazioni Unite, gli obiettivi del disarmo multilaterale e della limitazione degli armamenti sono stati centrali negli sforzi dell’Organizzazione per mantenere la pace e la sicurezza internazionale. 

Le armi di distruzione di massa, in particolare le armi nucleari, continuano a rappresentare una preoccupazione primaria per l’ONU, a causa del loro potere distruttivo e della minaccia che rappresentano per l’umanità.

L’eccessivo accumulo di armi convenzionali e il commercio illecito di armi leggere e di piccolo calibro mettono a repentaglio la pace, la sicurezza internazionale e lo sviluppo sostenibile. L’uso di armi esplosive nelle aree popolate, invece, mette seriamente in pericolo i civili. Le tecnologie delle armi nuove ed emergenti, come le armi autonome, rappresentano una sfida per la sicurezza globale e hanno ricevuto maggiore attenzione da parte della comunità internazionale negli ultimi anni.

La giornata che si celebra il 5 marzo ha un ruolo fondamentale per approfondire la comprensione di come gli sforzi per il disarmo possano contribuire al rafforzamento della pace e della sicurezza e a porre fine e prevenire i conflitti armati e la sofferenza umana causata dalle armi.

Per la Redazione

Elisabetta Di Cicco

Roberto Vecchioni – Addio alle armi

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