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Il turismo tra scoperta di luoghi e viaggi interiori

25 Febbraio 2025
Il turismo tra scoperta di luoghi e viaggi interiori

Il termine Turismo deriva dal francese “tour” che significa  “giro, viaggio”, e sta a indicare l’insieme delle attività e dei servizi a carattere polivalente che si riferiscono al trasferimento temporaneo di persone dalla località di residenza ad altre località. Gli spostamenti possono essere di vario tipo, in base alle esigenze nostre in quel momento. Possiamo spostarci per fini di svago, cultura, sport, cura di noi stessi, curiosità.

Fin dalla preistoria l’essere umano è stato spinto a effettuare spostamenti, dapprima mossi da un istinto, cercando territori con clima più favorevole, o per ricerca di cibo. A questo si aggiunge l’innata curiosità dell’uomo ad esplorare. Curiosità e geniale si unirono e le invenzioni nel campo dei trasporti, dalla ruota 2500 a.C., fino alle moderne reti di trasporto, hanno influito sulle modalità e i tempi e piano piano il turismo cambia, così anche come l’attenzione verso questa attività.
Ogni epoca ha lasciato la sua impronta, e i Greci furono sicuramente pionieri del viaggio, portando nella storia dell’umanità uno scambio di idee tra le diverse culture, e una conoscenza geografica, oltre che riflessioni in campo filosofico attraverso questa attività.
Nel medioevo furono importanti le peregrinazioni di tipo religioso, spostamenti verso le città più importanti come  Roma, e furono anch’esse motivo di scambio culturale e riflessione personale per i partecipanti degli spostamenti.
Da qui, l’era delle esplorazioni, che dal 1400 videro protagonisti Cristoforo Colombo, Vasco da Gama, anch’essi mossi da motivazioni economiche, religiose e di conoscenza. Grazie alle loro scoperte, inizia così il processo di globalizzazione.
A partire dal XVIII secolo, esponenti delle classi sociali aristocratiche, effettuano lunghi viaggi, anche di anni, in giro per l’Europa continentale, e spesso la destinazione è l’Italia, considerato luogo prezioso in cui poter attingere ai valori dell’antico. Questi grandi viaggi infatti si chiamavano Gran Tour.
Qualcosa cambia con la rivoluzione industriale, e così, grazie alla maggiore disponibilità economica dei lavoratori o alla possibilità di avere più tempo libero, il turismo non è più fenomeno destinato a poche persone ma diventa fenomeno di massa.
Con la diffusione dei mezzi di trasporto, e poi nel Novecento con l’introduzione delle ferie pagate, il viaggio è diventato una pratica di massa, non più riservata all’aristocrazia, e nasce così l’esigenza di gestire al meglio questo fenomeno, che sicuramente diventa centrale nell’economia di uno stato o di una regione.

Nel 2024 il Turismo ha contribuito all’economia italiana per il 10,8% del Pil e il 13% dell’occupazione. Numero che nei prossimi dieci anni dovrebbero aumentare: 12,6% del Pil e 15,7% dell’occupazione nel 2034.
Questo ci fa riflettere su quanto sia centrale il ruolo del turismo ad oggi, e di quanti posti di lavoro offre. Da qui l’esigenza anche di gestire al meglio i territori, di assicurare la sicurezza al turista o a chi lavora nel turismo.

La Federazione EUROPARC è un’organizzazione non governativa formalmente conosciuta come Federazione della Natura e dei Parchi Nazionali. Mette insieme un’ampia gamma di organizzazioni e di individui impegnati nella politica e nella pratica di gestire parchi e aree protette in tutta Europa. Nasce nel 1973 e ha lo scopo di proteggere l’ambiente dall’impatto del turismo nei nostri territori.

Per sostenere il fenomeno odierno del turismo nasce l’idea del turismo sostenibile, e quindi un approccio che tenga a minimizzare i possibili impatti negativi del fenomeno turismo sull’ambiente, sulla cultura e sulla società.

La federazione EUROPARC assegna un riconoscimento, la CETS, la Carta Europea del Turismo Sostenibile, metodologia di governance che promuove appunto le attività delle aree protette a tutela della biodiversità.
In Italia, la metodologia CETS, è assegnata da Federparchi, che verifica e si accerta che le aree protette che ambiscono a questo riconoscimento abbiano a tutti gli effetti le caratteristiche di tutela all’ambiente e di interesse di inclusione per i vari operatori locali.

Il turismo in Italia è argomento di quotidiano interesse, e tutti i giorni siamo a stretto contatto con chi ci fa visita per ammirare i nostri monumenti, i nostri parchi, la nostra cucina.
Lavoriamo nel turismo, abbiamo la necessità di avere un approccio sempre inclusivo, accogliente, di grande rispetto per la natura e tutto ciò che ci circonda. Anche il servizio civile aiuta noi giovani ad acquisire il valore della conservazione dei beni culturali e la tutela di essi.
Quello che ci auguriamo è che ci sia un lavoro sempre attento alla qualità delle relazioni e che abbia il fine di unire, conoscere e tutelare persone e ambienti.

Per la redazione

Francesca Drago

La storia di Simone che rilancia il turismo sostenibile – Il posto giusto 01/05/2021

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