Solidarietà: un ponte per costruire un mondo di pace
Dall’enciclopedia Treccani uno dei significati della parola solidarietà è descritto come l’essere solidario o solidale con altri, condividerne le idee, i propositi e le responsabilità.
In senso più ampio, su un piano etico e sociale, l’enciclopedia definisce la solidarietà come “un rapporto di fratellanza e di reciproco sostegno che collega i singoli componenti di una collettività nel sentimento appunto di questa loro appartenenza a una società medesima e nella coscienza dei comuni interessi e delle comuni finalità”.
La solidarietà non è quindi solo un gesto gentile che ciascuno di noi può fare nei confronti degli altri, ma è una vera e propria scelta attiva di riconoscersi nell’altro e di contribuire al benessere comune.
In un mondo segnato da conflitti, crisi e disuguaglianze, la solidarietà diventa strumento di pace, intesa non solo come cessazione della violenza, ma come promozione dei diritti umani, del benessere e della giustizia sociale e del rispetto e preservazione dell’ambiente naturale.
È in questo spirito che nascono i Corpi Civili di Pace (CCP): giovani volontari italiani impegnati in azioni civili, non armate e nonviolente, che agiscono come terze parti per sostenere processi di prevenzione, gestione e trasformazione dei conflitti. I principi che guidano gli operatori e le operatrici dei CCP includono la nonviolenza, la terzietà, il rispetto dei diritti umani, la responsabilità, l’autonomia locale e l’equità di genere.
Tra gli attori principali di questa esperienza c’è il CESC Project, un coordinamento di oltre 100 enti di servizio civile nato nel 2000 con lo scopo di promuovere cittadinanza attiva, solidarietà e impegno nonviolento. Negli ultimi 15 anni, il CESC Project ha realizzato più di 500 progetti con oltre 3.500 volontari, operando anche all’estero in paesi extraeuropei come Argentina, Brasile, Bolivia, Ecuador, Rwanda, Tanzania, Ghana, Repubblica Democratica del Congo, Nigeria, India, Nepal e altri.
I progetti attivi attualmento del CESC Project sono:
- Contrasto all’estrattivismo nell’Amazzonia ecuadoriana, che si svolge in Ecuador, presso El Coca e Lago Agrio
- In difesa della madre terra 2: supporto alle popolazioni vittime di emergenza ambientale e cambio climatico, che si svolge in Ecuador, presso Guaranda e Ibarra, e in Mozambico, presso Quelimane
- Rispettiamo i diritti delle persone con disabilità 2, che si svolge in Tanzania, presso Mbeya, in Rwanda, a Kigali, e in Argentina, nella città di Buenos Aires.
- Se hace camino al andar 2: percorsi di reinserimento per migranti e rifugiati in Ecuador, che si svolge, appunto, in Ecuador, a Quito e a Ibarra.
Queste iniziative traducono la solidarietà in azioni concrete, concrete modalità di costruzione della pace nelle comunità, lontano dai miti dell’intervento militare e vicino ai bisogni reali delle persone.
In questo numero di Appunti di Pace, tutte le rubriche sono dedicate alle esperienze, ai progetti e alle testimonianze dei Corpi Civili di Pace, raccontate attraverso le voci dei giovani in servizio che ogni giorno costruiscono ponti di solidarietà nei luoghi più fragili del mondo.
E noi con loro.
Per la Redazione
Nicoletta Capotorto
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