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L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, testimone pratica di multilateralismo 

28 Aprile 2025
L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, testimone pratica di multilateralismo 

L’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile viene sottoscritta il 25 settembre 2015 dai governi dei 193 Paesi membri delle Nazioni Unite e approvata dall’Assemblea Generale dell’ONU. 

Lo sviluppo sostenibile viene definito come quello sviluppo che consente alla generazione presente di soddisfare i propri bisogni senza compromettere la possibilità delle generazioni future di soddisfare i propri.

L’Agenda 2030 consiste in un programma d’azione per le persone, il Pianeta e la prosperità ed è costituita da 17 obiettivi denominati “Sustainable Development Goals” (SDGs), Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile. Gli obiettivi sono inquadrati all’interno di un programma d’azione più vasto, costituito da 169 target o traguardi, associati, da raggiungere in ambito ambientale, economico, sociale e istituzionale entro, appunto, il 2030. 

Il programma non vuole essere un modo per risolvere tutti i problemi, ma rappresenta una buona base comune da cui partire per la costruzione di un mondo più sostenibile. Gli obiettivi fissati hanno, infatti, una validità globale, riguardano e coinvolgono tutti i Paesi e le componenti della società, dalle imprese private al settore pubblico, dalla società civile agli operatori dell’informazione e cultura.

I 17 obiettivi fanno riferimento a un insieme di questioni importanti per lo sviluppo che prendono in considerazione in maniera equilibrata le tre dimensioni dello sviluppo sostenibile – economica, sociale ed ecologica – e mirano a porre fine alla povertà, a lottare contro l’ineguaglianza, ad affrontare i cambiamenti climatici, a costruire società pacifiche che rispettino i diritti umani.

L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) nasce il 3 febbraio del 2016 per far crescere la consapevolezza dell’importanza dell’Agenda 2030 e per mobilitare la società italiana, i soggetti economici e sociali e le istituzioni allo scopo di realizzare gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile. Presenta ogni anno, infatti, un rapporto che, oltre a fornire aggiornamenti sull’impegno della comunità internazionale per l’attuazione dell’Agenda 2030, si focalizza sul contesto nazionale articolandosi sia su un’analisi sullo stato di avanzamento del nostro Paese rispetto all’attuazione dell’Agenda 2030 e ai 17 SDGs, sia su un quadro organico di raccomandazioni di policy per segnalare gli ambiti in cui bisogna intervenire. 

Ogni anno, nell’arco di 17 giorni (non è un caso che il numero di giorni sia proprio il numero degli obiettivi), l’ASviS organizza la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare e mobilitare cittadini, imprese, associazioni e istituzioni sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale: il Festival dello Sviluppo Sostenibile. Quello di quest’anno si terrà dal 7 al 23 maggio 2025 con quasi 900 eventi in programma.

Durante il Festival del 2023 (tenutosi dall’8 al 24 maggio) si è svolta la conferenza “Crisi geopolitiche, multilateralismo, aiuto allo sviluppo: quali scenari futuri?” il 15 maggio 2023 a Milano, riguardante l’obiettivo numero 17: partnership per gli obiettivi

Il messaggio emerso dall’evento è che continuare a investire nelle istituzioni multilaterali è necessario per affrontare le sfide attuali e future e, nonostante le crisi rappresentate da pandemie, guerre e clima, l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite continua a rappresentare un baluardo del cambio di paradigma verso lo sviluppo sostenibile. Le prospettive di un impegno multilaterale più forte da parte degli Stati restano flebili, ma l’Italia e l’Europa possono e devono essere maggiormente protagoniste.  

L’Agenda 2030 è nata infatti come un perfetto esempio di multilateralismo: deriva dalla collaborazione di diversi Paesi per uno scopo comune, per una crescita e uno sviluppo universale. La ricerca di un mondo più sostenibile e più dedito alla salvaguardia del Pianeta ha portato a facilitare un multilateralismo dei Paesi coinvolti ed è fondamentale che questa collaborazione continui a essere presente e a dare la spinta per un mondo migliore e, soprattutto, per un mondo di pace.

Per la Redazione

Nicoletta Capotorto

Sustainable Development Goals – a new social contract

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