VIECCE A TROVA’
Nel cuore di Villaggio Appio, settimo municipio di Roma, abbiamo ascoltato la voce degli abitanti di Campo Farnia, ripercorrendo la storia del CAAT e facendoci raccontare come è costruito il palazzo, che è formato da appartamenti molto piccoli, con un arredamento scarso e in questi pochi metri quadri (30/35) vivono famiglie composte da 3/4 persone. La portineria è buia e stretta e la manutenzione lascia a desiderare. Ma in questo palazzo si vive lo spirito di comunità, che in altri luoghi si cerca di creare con interventi mirati e sofisticati, ma che qui nasce spontanea e viene vissuta con genuinità. Il palazzo è sentito e vissuto come casa, da chi ci vive dall’inizio e da quelli che sono arrivati da poco, così come anche dagli operatori che ci lavorano.
Ripercorrendo la storia…
Lo stabile di Via Campo Farnia inizialmente era di proprietà pubblica, apparteneva, infatti, all’Inpdap, svenduto successivamente a privati, e solo nel 2005 è stato occupato dai movimenti di lotta per l’abitare, Action e Coordinamento cittadino di lotta per la ca. , da 150 famiglie e singles, dopo che erano stati sgomberati da un palazzo e poi avevano occupato con una tendopoli l’allora X Municipio.
Il CAAT (Centri di Assistenza Alloggiativa Temporanea) di Campo Farnia dopo la prima occupazione si è trasformato nella prima casa dello sfrattato e successivamente come centro di assistenza alloggiativa temporanea. Era stato pensato come un luogo che doveva accogliere temporaneamente coloro che si trovavano in emergenza abitativa nel Municipio, offrendo loro una casa. Le trattative furono lunghe ed estenuanti, ma attraverso l’applicazione della delibera 110/2005 si stabilì che i nuclei presenti nel CAAT avrebbero visto l’assegnazione degli alloggi Erp entro e non oltre il 2012.
Ad oggi all’interno del CAAT di Campo Farnia, vivono più di 100 nuclei familiari, in un luogo che era stato creato per essere temporaneo, ma che è diventato permanente per molti, data la mancanza di un programma di edificazione popolare in grado di consentire una sistemazione a tutte queste persone.
Il piano terra del palazzo viene utilizzato principalmente per attività sociali come i laboratori per bambini o il sostegno per lo studio o altri servizi utili e necessari per gli abitanti.
Nasce così, da pochissimi mesi, febbraio 2022 per l’esattezza, il C.A.T. Social Lab – creative attività territoriali. Un polo culturale giovanile nato dall’unione di alcune realtà presenti sul territorio.
Cinecittà Bene Comune, gli operatori sociali di Campo Farnia, che da sempre sono a fianco agli abitanti del residence nelle loro battaglie quotidiane e infine la Cooperativa Sociale Le Rose Blu che gestisce il centro di aggregazione giovanile, Batti il Tuo Tempo Evolution.
Le attività presenti e offerte sono la Biblioteca, Scuola di Italiano per stranieri, in collaborazione con l’Università di Tor Vergata e il doposcuola per bambini, gestito dal centro giovanile Batti Il Tuo Tempo, esistente già prima dell’unione delle varie realtà, ma negli ultimi mesi sono state strutturate ulteriori attività e offerti una serie di servizi all’interno del palazzo, gratuiti e rivolti non solo agli abitanti del residence, ma all’intero quartiere di Villaggio Appio.
Da marzo 2022 a giungo 2022 si è svolto un laboratorio di teatro per bambini, inserito come nuova proposta che si è concluso con la prima festa del CAT Social Lab “Viecce a trova’”, dove i bambini e le bambine di Campo Farnia hanno messo in scena il loro primo spettacolo teatrale, “I 5 malfatti”, come restituzione del laboratorio di teatro sociale a cura di Stefano Arcagni, in collaborazione con Oltre le Parole onlus Roma- Operatori di Teatro nel Sociale e con il contributo nella preparazione dell’allestimento finale di una operatrice volontaria in servizio civile presso il CESC Project.

È stato compagno di festa Michele Rech in arte Zerocalcare (uno dei protagonisti italiani più rilevanti degli ultimi anni, è un fumettista e attivista noto per le sue vignette brutalmente realistiche che ritraggono la politica, la società nazionale e internazionale odierna e le questioni correlate) che ha realizzato dei live sketching sulla base dei suggerimenti dati dai bambini e dalle bambine presenti.

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